Era un po' di giorni che pensavo di inventare qualcosa di vegetariano da offrire al mio futuro genero e che, allo stesso tempo, potesse piacere anche a me. Quindi niente cipolle, niente verdure cotte, niente peperoni che li digerisco poco, ecc. ecc.
Rimangono le melanzane, che si prestano a infinite preparazioni. Però stavolta voglio usarle per fare qualcosa di appetitoso, ma leggero e di facile realizzazione.
Ho pensato che le melanzane tagliate a rondelle assomigliano un po', seppur lontanamente, alle fettine di carne. E a me piace molto la carne panata. Sarà possibile fare le melanzane panate? Non lo so, ma basta provare (e qui esce fuori la mia vena di ex ricercatore, mai sopita)!
Per l'impanatura decido che non dovrò usare il solito pangrattato (che se non lo fai da te sa sempre di vecchio), ma pane in cassetta tostato e tritato al mixer (4-5 fettine sono più che sufficienti).
Il pane che ne ricavo lo mischierò con una confezione (50 g) di pistacchi sgusciati non tostati e non salati, anch'essi tritati finemente al mixer.
Alla fine si ottiene una polvere non troppo fine, ottima per lo scopo.
Ho poi preso una bella melanzana viola che comincio a sbucciare in parte, in modo da ridurre il rischio di avere parti dure dopo la cottura ed evitare che prevalgano sentori di amaro (l'amaro sta nella buccia? non lo so, ma nel dubbio ne tolgo un po'). La taglio quindi a rondelle alte meno di un dito (non più di 1 cm).
A questo punto mi devo inventare qualcosa per far sì che l'impanatura aderisca alle melanzane, ma niente uovo che renderebbe tutto più pesante.
Mi viene in mente la mia vecchia ricetta del filetto di maiale alle erbe aromatiche in cui, per fare aderire il trito di erbe, cospargevo la superficie del filetto con della senape.
Ottima idea! Cospargerò le fettine da ambo i lati con un sottile strato di senape di Digione.
Funziona! Con il mix di pane in cassetta e pistacchi tritati riesco a impanare perfettamente le mie fettine di melanzana.
Le adagio sulla leccarda rivestita con un foglio di carta da forno e metto a cuocere nel forno a 180°.
Dopo 20 minuti le giro e, sulla superficie di ciascuna rondella, metto un cucchiaino d'olio extravergine.
Lascio cuocere ancora per una decina di minuti (ma forse anche meno) e trasferisco le fettine panate nei piatti di portata, accompagnandole con un po' di insalatina molto tenera condita con pochissimo olio e un goccio di aceto.
Prova ottimamente riuscita! La cottura era perfettamente a puntino e le melanzane panate erano dolcissime e molto delicate: un piacere mangiarle!
Note.
- Per questa preparazione ho usato una sola melanzana, più che sufficiente per 2 persone. Non ho mai usato sale, né sulle fettine di melanzana, né sull'impanatura, né sull'insalata (il pane in cassetta, i pistacchi e la senape danno sapore a sufficienza).
- Il tempo di cottura dipende dallo spessore delle fettine, ma in ogni caso dovrebbe essere sufficiente meno di mezz'ora. Le melanzane panate devono comunque essere servite quando sono ancora calde.
- Se piace, si può provare ad arricchirle aggiungendo un po' di mozzarella o mezzo pomodorino pachino o altro. Io però ritengo che il piatto sia buono così come l'ho presentato: delicatissimo, ma gustosissimo grazie alla cottura al forno ed alla impanatura contenente i pistacchi tritati.
- Dal momento che le melanzane si cucinano dai tempi di Cristoforo Colombo, può darsi che nel corso dei secoli qualcun altro abbia già fatto una ricetta identica alla mia. Se così è, lo ha fatto a mia insaputa!




