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venerdì 24 marzo 2017

Terrina di verdure

Mi sa che questa volta la mia ricetta per l'MTC non me l'accettano. Ma io la propongo lo stesso, anche se forse le regole non le ho rispettate proprio tutte al cento per cento, o forse sì.

Dicevo dell'MTC. Questo mese Giuliana Fabris del blog la gallina vintage , vincitrice della scorsa tornata, propone per la sfida dell'MTC n.64 una ricetta di ampio respiro che si può realizzare in un'infinità di modi ed ingredienti diversi: le terrine.




Preso da un sacco di impegni, non ultimo il festeggiamento del mio settantesimo compleanno, mi sono ridotto all'ultimo momento per realizzare un piatto tutt'altro che semplice. L'alternativa sarebbe rinunciare, ma non se ne parla nemmeno.

Nel poco tempo che mi rimane prendo alcune decisioni che dovrebbero semplificarmi la vita: proverò a fare la terrina che preparai qualche tempo fa per il mio genero vegetariano che, nella sua semplicità, piacque molto anche a me che non sono un grosso amante di verdure; anzi, quelle che mandano odori troppo forti quando si cuociono non mi piacciono per niente.
Quindi la mia sarà una terrina vegetariana ma non vegana, con patate, zucchine, melanzane e peperoni; inoltre, niente uso di verdure in foglia per il rivestimento perché non mi piacciono, ma farò una specie di crosta con pezzetti di pane in cassetta; poi niente gelatina (in genere si fa con parti di animale); infine niente coperchio sul recipiente perché non ce l'ho (userò un foglio di alluminio bucherellato).

Come accompagnamento decido di preparare una salsa a base di aglio ed una di pomodoro crudo.




Terrina alle verdure

Ingredienti

3 patate di media pezzatura, 4 zucchine romanesche, 1 melanzana viola, 1 peperone giallo;
3 uova bio, 3 cucchiai di parmigiano reggiano, 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere;
8 fette di pane in cassetta private del bordo scuro;
olio, sale;
burro (per ungere la terrina).

Preparazione

Lessare le patate per non più di 15 minuti in modo che rimangano piuttosto sode. Tagliarle a metà nel senso della lunghezza e poi a fettine dello spessore di 1 cm circa.

Lavare, asciugare e poi tagliare a metà le zucchine. Con una mandolina ridurle a fette piuttosto sottili e grigliarle su una bistecchiera. Salare quando sono pronte.



Sbucciare parzialmente la melanzana riducendola a strisce bianche e viola; tagliarla a fette e cuocerla alla griglia come le zucchine.



Pulire il peperone, eliminare i semini e le parti bianche e tagliarlo a strisce. Quindi cuocerlo in padella con un poco d'olio extravergine d'oliva. Salare verso fine cottura.




In una ciotola sbattere 3 uova con 3 cucchiai di parmigiano reggiano, mezzo cucchiaino di ginger ed un pizzico di sale.

Prendere 7-8 fette di pane in cassetta, eliminare i bordi scuri, tagliarle a cubetti e metterli in una pirofila. Condire con 2-3 cucchiai di olio extravergine e lasciare riposare per qualche minuto.




Composizione della terrina

Spalmare un poco di burro sulle pareti e sul fondo della terrina.
Cominciare a distribuire le patate a fette, poi le zucchine grigliate, quindi le melanzane ed infine i peperoni.




Con un cucchiaio distribuire sulla superficie il composto di uova e parmigiano in modo che bagni bene tutte le verdure ed il fondo della terrina.

Proseguire facendo altri strati con le zucchine, le melanzane ed i peperoni, quindi versare ancora il composto di uovo e parmigiano.

Rivestire tutto con il pane in cassetta a cubetti.




Coprire la terrina con un foglio di carta stagnola su cui sono stati praticati alcuni fori con uno stecchino.




Mettere in forno caldo a 180° e cuocere per circa un'ora.
Passato questo tempo, togliere la copertura di alluminio, accendere il grill e completare la gratinatura del pane.




Raffreddare bene prima di tagliarla.





Disporre nei piatti ed accompagnare con le salsine.

Se si preferisce consumarla calda o tiepida, basta passarla pochi minuti al forno prima di impiattare.





Salsa di aglio


Ingredienti

4 spicchi di aglio, 1 bicchiere di latte, 3 fette di pane in cassetta, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1/2 bicchiere (circa) di olio extravergine d'oliva, sale rosa dell'Himalaya, pepe, 1 pizzico di curry.

Preparazione

Spellare gli spicchi di aglio, dividerli a metà ed eliminare il germoglio interno.
In un tegamino fare macerare l'aglio in un bicchiere di latte per un'ora circa.
Mettere sul fuoco, aggiungere un po' di sale rosa e fare sobollire dolcemente per una decina di minuti finché l'aglio si sarà ammorbidito.
Versare tutto nel mixer insieme a qualche fetta di pane in cassetta privata della scorza scura. Aggiungere l'aceto ed un poco di pepe macinato al momento. Frullare tutto aggiungendo a filo un poco d'olio di oliva.
Regolare la quantità di pane e di olio in modo da ottenere una salsa della giusta consistenza (né troppo densa, né troppo fluida).
Versare in una ciotola e spolverare con un pizzico di curry (o di paprica dolce).





Salsa di pomodoro crudo

Ingredienti

4 pomodori a grappolo maturi e sodi, 1 cucchiaio di aceto bianco, olio extravergine d'oliva, sale, pepe, basilico in polvere.

Preparazione

Sbollentare i pomodori per 1-2 minuti. Scolarli e raffreddarli in acqua ghiacciata. Togliere la buccia, aprirli ed eliminare i semini e l'acqua di vegetazione.
Passarli al mixer aggiungendo l'aceto, un poco d'olio, il sale ed un po' di pepe.
Versare in una ciotolina e cospargere con un pizzico di foglie di basilco essiccate.







Ovviamente, con questa ricetta partecipo alla sfida n.64 dell'MTChallenge.






lunedì 31 ottobre 2016

Patate ripiene con verdure

Questo è un piatto che dovrebbe piacere ai vegetariani e ai vegani perché contiene solo prodotti vegetali.


Può essere consumato come contorno, ma anche come secondo piatto.

Ingredienti (non indico le quantità, ognuno potrà regolarsi in base alle proprie necessità) 

  • Patate di dimensioni medie o grandi
  • zucchine
  • carote
  • fagiolini
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
Tutte le verdure dovranno essere cotte in modo che rimangano piuttosto al dente.

Lavare le patate per rimuovere i residui di terra e metterle in abbondante acqua fredda. Quando l'acqua comincia a bollire, aggiungere un po' di sale e farle cuocere per circa 20 minuti (un po' di più se sono grosse).
Togliere dall'acqua, lasciarle raffreddare un poco e poi sbucciarle.

Le carote andranno dapprima lavate e spellate, quindi lessate in acqua con un poco di sale. Cuocerle per 4-5 minuti e scolarle quando sono ancora un po' durette.

Lavare e spuntare le zucchine e scottarle in acqua poco salata per 2-3 minuti.

Lessare infine i fagiolini in poca acqua insieme a un pizzico di sale e scolarli quando sono ancora piuttosto al dente.

Tagliare a dadini piuttosto piccoli tutte le verdure e condirle insieme con dell'olio extravergine di oliva, aggiungendo sale e pepe secondo i propri gusti.

A questo punto togliere una calotta da ogni patata, tagliandola nel senso della parte più lunga.
Con uno scavino (strumento indispensabile) svuotare ogni patata lasciando uno spessore di 1-2 cm; per quanto possibile scavare anche le calotte. Agire con molta delicatezza per evitare che la patata si rompa.

Riempire la cavità con le verdure condite.



Richiudere le patate con le loro calotte, spennellare la superficie con un poco d'olio d'oliva e disporle su una teglia unta con un filo d'olio.

Mettere in forno caldo alla temperatura di 180-200° (dipende dal forno) e cuocere per 25-30 minuti.



Servire calde o tiepide.


I dadini di verdura che dovessero eventualmente avanzare possono essere consumati come contorno.
Le scaglie che si ottengono dallo svuotamento delle patate possono invece venire riutilizzate per un'insalata, condendole con olio, aceto e un pizzico di foglie di aneto.

                                                                                                                                     



martedì 30 agosto 2016

Fare lo Tzatziki col Philadelphia?

Dopo un bel periodo di riposo torno sul blog con una provocazione.
Lo tzatziki, si sa, è un antipasto tipico greco (ma anche bulgaro e albanese) a base di yogurt e cetrioli. Fare questa salsa sostituendo (parzialmente) lo yogurt con un formaggio spalmabile come il Philadelphia può sembrare addirittura blasfemo.
Io però ho voluto osare, spinto dalla mia innata curiosità di provare cose insolite.
Le cose sono andate così.

Ieri, dopo aver preparato una quiche di verdure, mi è avanzato mezzo vasetto di yogurt greco, sì e no 100 grammi.
Oggi, per evitare che lo yogurt invecchiasse dentro il frigo, ho pensato di utilizzarlo e farci un po' di salsa tzatziki.
Un paio di cetrioli ce li avevo, ma lo yogurt greco era veramente poco. La soluzione era trovare un altro tipo di formaggio che potesse essere aggiunto senza rovinare l'equilibrio dei vari sapori. Subito ho pensato al Philadelphia.
Proviamo!




Il procedimento che ho usato è il seguente.

Spremere un limone, filtrare il succo e versarlo in una ciotola. Aggiungere in pizzico di sale, qualche foglia di menta spezzettata a mano, uno spicchio di aglio ridotto in poltiglia con lo schiaccia aglio, quindi lasciare macerare tutto per 15-20 minuti.



Aggiungere infine 6-7 cucchiai d'olio extravergine di oliva, un pizzico di pepe tritato fresco col mulinello ed emulsionare bene con una frusta. Lasciare riposare per qualche tempo.

Nel frattempo andiamo a preparare i due cetrioli.
Dopo averli lavati accuratamente, tagliare le due estremità di ciascun cetriolo e strofinare ogni cappuccio sull'ortaggio fin quando comincia a fuoriuscire una spuma bianca, che bisognerà eliminare insieme alla prima fettina perché è molto amara.

Sbucciarli quindi con un pelapatate e poi tagliarli nel senso della lunghezza in 4 parti.
Togliere eventualmente i semini dalla parte centrale, tagliarli ancora a striscioline molto fini, quindi tagliarle di traverso fino a ridurle a dadini molto piccoli, che disporremo su un colino per far perdere un po' della loro acqua di vegetazione.





A questo punto unire i cetrioli ridotti a cubettini insieme all'emulsione preparata in precedenza.
Aggiungere lo yogurt greco (quello che avevo era 100 g circa), altri 100 g di Philadelpia e amalgamare bene con un cucchiaio fino ad avere una salsa densa e cremosa.




Questo tipo di salsa è stata consumata come secondo piatto, spalmata su qualche fetta di pane tostato.
Forse non è lecito chiamarla tzatziki, ma in ogni caso questa salsa è risultata molto fresca e saporita ed è stata molto apprezzata non solo da me, ma anche da mia moglie e da mia figlia che proprio oggi è venuta a casa per sbrigare un po' di lavoro col mio pc.





domenica 20 dicembre 2015

Torta di ricotta e carciofi

Eccomi di nuovo sul blog dopo un lunghissimo periodo di lontananza.
A seguito di un noioso stato influenzale, accompagnato da nausea ed altri inconvenienti vari, mi sono ritrovato per giorni senza forze e nessuna voglia di cucinare. Ora sto molto meglio ed ho voluto riavvicinarmi al blog con un secondo vegetariano destinato principalmente per mio genero che non mangia carne né pesce. Ho così fatto una torta di pasta brisée, riempita con un impasto di  vari formaggi e carciofi.





Questi gli ingredienti per 4 persone.

Per la pasta brisée:
  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di latte
Per il ripieno:
  • 4 carciofi
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale
  • un spolverata di paprica dolce e di ginger in polvere
  • 250 g di ricotta romana
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 100 g di fontina

Preparazione

Per fare la pasta brisée ho ripreso la ricetta che avevo fatto per l'MTC di marzo 2015 (qui).
Dopo l'esperienza fatta la scorsa volta, stavolta l'impasto mi è venuto molto bene, grazie forse all'uso di ingredienti molto freddi o anche al lungo periodo di riposo in frigorifero.

Fare la fontana con la farina, mettere al centro il burro molto freddo a pezzetti, l'uovo, il sale e lo zucchero e cominciare a lavorare pizzicottando dapprima la farina col burro, continuando poi a incorporare gradualmente tutto il resto.
Quando l'impasto prende consistenza, rimanendo tuttavia 'bricioloso', aggiungere il latte freddo e finire di impastare velocemente fino ad ottenere una palla piuttosto liscia.
Avvolgere la palla nella pellicola e farla riposare in frigo per almeno un'ora (io tutta la notte).


Dopo il riposo, riprendere l'impasto e distenderlo dapprima con le mani, poi col mattarello, sul piano di lavoro leggermente infarinato. Formare quindi un cerchio dello spessore di 2-3 mm ed un diametro di 7-8 cm più grande di quello della tortiera.
Imburrare la tortiera e disporvi la pasta facendola aderire bene sia sul fondo che sui bordi. Bucherellare la superficie con una forchetta, coprire con carta da forno facendola aderire bene su tutto il guscio e mettere a raffreddare nel freezer per circa mezz'ora.
Ritirare dal frigo, disporre dei pesi sopra la carta da forno (io ho usato un'altra teglia di dimensioni quasi identiche) e metterla nel forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Togliere quindi i pesi e la carta da forno e rimettere il guscio in forno per altri 5-6 minuti per farlo asciugare completamente.

Per il ripieno ho cominciato a preparare i carciofi.
Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e le punte. Tagliarli quindi a spicchietti piuttosto sottili.


In una padella fare imbiondire uno spicchio di aglio in qualche cucchiaio d'olio extravergine di oliva. Mettere i carciofi e cominciare a cuocerli a fuoco piuttosto vivace; dopo qualche minuto, aggiungere un bicchiere d'acqua, coprire e far cuocere a fuoco dolce piuttosto a lungo (40 minuti circa).
Mescolare di tanto in tanto e aggiungere acqua quando necessario, finché non saranno quasi sfatti.
Verso fine cottura aggiungere un pizzico di sale, un poco di paprica (se piace) e di ginger in polvere. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.



Intanto mettere la ricotta in una terrina, aggiungere l'uovo, il parmigiano e la fontina tagliata a dadini piccoli.
Unire quindi i carciofi, amalgamare bene tutto e versare il composto sul guscio di pasta brisée.


Mettere in forno a 180° e cuocere per circa 40 minuti, finché il composto risulti abbastanza asciutto e colorito.


Togliere dal forno e lasciare riposare per qualche minuto: la torta si gusta meglio se non troppo calda.





domenica 22 novembre 2015

Cipolle di Cannara in agrodolce

Questo piatto nasce dal desiderio di finire le 5 cipolle piatte di Cannara, avanzate dalla preparazione descritta la settimana scorsa.



Cannara è un piccolo comune umbro, situato tra Spello ed Assisi, ed è conosciuto per la produzione di numerosi tipi di cipolle, diverse per forma e colore, ma molto apprezzate per la dolcezza, morbidezza e digeribilità.

Non essendo un amante delle cipolle, ho pensato di attenuare il loro caratteristico sapore facendo una preparazione agrodolce.


  • Pulire e lavare le cipolle mettendole in un tegame con burro e olio ben caldi.
  • Quando le cipolle si sono appena ammorbidite, aggiungere 2 cucchiai colmi di zucchero, facendolo sciogliere nei grassi girando in continuazione.
  • Poco prima che lo zucchero cominci a caramellare, versare due cucchiai di aceto balsamico, continuando a mescolare e regolando la fiamma per evitare che le cipolle possano bruciarsi.
  • Aggiungere quindi un grosso bicchiere di liquido composto per 2/3 di acqua ed 1/3 di aceto bianco di vino, facendo in modo che le cipolle rimangano coperte di liquido per almeno la metà.

  • Abbassare il fuoco, coprire il tegame e far cuocere per circa 3/4 d'ora, girando ogni tanto. Se si asciuga troppo, aggiungere altro liquido poco per volta.
  • Quando le cipolle sono quasi cotte, togliere il coperchio, alzare il fuoco e fare addensare il sughetto rimasto sul fondo.
  • Se le cipolle sono morbide e la glassa è diventata abbastanza densa, il piatto è pronto.
  • Trasferire tutto in una ciotola adatta e servire quando sono ancora calde, insieme alla salsa agrodolce.






giovedì 15 ottobre 2015

Insalata di ceci piccini delle crete senesi

No, non sono morto e non ho neanche abbandonato il blog. Ho solo diradato la mia presenza per una serie di circostanze che mi hanno tenuto parecchio occupato.
Tra queste, cito il battesimo del mio nipotino, celebrato domenica scorsa con una cerimonia semplice ma molto suggestiva.
Dopo c'è stato il rinfresco a casa di parenti, che nella loro grande casa sono riusciti ad ospitare quasi una cinquantina di persone.
Non so come abbiano fatto, ma la mia consuocera, sua sorella ed un'altra loro amica hanno preparato espressamente per tutti un menu che comprendeva 9 antipasti, 6 primi piatti, 7 secondi e 10 contorni. Inoltre, frutta, torta, tiramisù e biscotti fatti in casa. Io ho contribuito molto modestamente facendo dei petti di pollo arrosto su letto di cipolle di Tropea (qui la ricetta) ed un arrosto di arista di maiale con gravy (grazie Maria Pia).



Oggi invece parlo molto semplicemente di un'insalata di ceci che qualche tempo fa ho propinato come secondo piatto al mio genero vegetariano.
Questi ceci sono un regalo di mia sorella, che li ha trovati nei pressi di S. Quirico d'Orcia (SI).


Si tratta di un cece particolare coltivato da tempo immemore nelle colline del Chianti, del Valdarno e del Pratomagno. Sono di piccole dimensioni, ma di grande sapore; hanno inoltre la buccia molto sottile e reggono molto bene la cottura che deve avvenire dopo una notte di ammollo.

Io li ho lessati come si fa normalmente per i legumi, cioè li ho ho messi in una pentola insieme ad una carota, una cipolla, un gambo di sedano ed una foglia di alloro. Quando cominciano a bollire, abbasso la fiamma e li faccio sobollire molto dolcemente per circa 45 minuti, aggiungendo un po' di sale soltanto verso fine cottura.

Nel frattempo taglio a cubetti piuttosto piccoli delle carote crude e dei gambi teneri di sedano,  cui unisco un po' di pomodorini pachino tagliati a spicchi. Aggiungo i ceci lessati, ma ancora piuttosto al dente, e condisco tutto con poco sale, una spolverata di pepe ed abbondante olio extravergine d'oliva.
Sul fondo del piatto dispongo un letto d'insalatina tenera, anch'essa condita con un filo d'olio.


Questo piatto è stato molto gradito da mio genero che ne ha fatto una grande scorpacciata.

I ceci avanzati li ho conditi in maniera classica con olio, poco pepe e qualche foglia di basilico sminuzzata a mano.






martedì 24 marzo 2015

Quiche alle verdure per l' MTC n.46


Questo mese la sfida dell'MTC verte sulla pasta brisée di Michel Roux, nelle torte salate. A proporla è Flavia del blog cuocicucidici, che ha vinto la sfida del mese scorso.
Questo tipo di pasta, molto usata in Francia per la preparazione delle quiche, o torte salate, non è altro che una sorta di pasta frolla salata e si caratterizza per la presenza dell'uovo tra gli ingredienti.

Per la preparazione della base è obbligatorio seguire la ricetta di Michel Roux, come indicato esaustivamente da Flavia, mentre viene lasciata ampia libertà nella scelta del ripieno.
Per la mia ricetta ho pensato a una quiche con ripieno di sole verdure per poterla proporre a mio genero che è vegetariano.

1 - Preparazione della pasta brisée
Per l'impasto seguo fedelmente le istruzioni di Flavia.

Ingredienti

  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro (83% di grasso min.)
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 cucchiaio di latte freddo



Faccio la fontana con la farina, metto al centro il burro a pezzetti, l'uovo, il sale e lo zucchero e comincio a lavorare pizzicottando dapprima la farina col burro, continuando poi a incorporare gradualmente tutto il resto. Quando l'impasto prende consistenza, rimanendo tuttavia 'bricioloso', aggiungo il latte e finisco di impastare velocemente fino ad ottenere una palla piuttosto liscia.


Schiaccio leggermente la palla, l'avvolgo nella pellicola e la metto in frigorifero a farla riposare per circa un'ora, pari al tempo necessario alla


2 - Preparazione del ripieno


Ingredienti
  • 10 asparagi (230 g ca.)
  • 6 zucchine romanesche (370 g ca.)
  • 1/2 porro (la parte più bianca)
  • olio, sale e pepe
Comincio a preparare gli asparagi.
Elimino la parte basale più dura e spezzetto a mano i turioni riducendoli a cilindretti di 2-3 cm. Li metto in una padella con un filo d'olio e una piccola noce di burro e li scotto per pochi minuti. Quando si sono ammorbiditi, rimanendo tuttavia croccanti, li tolgo dalla padella e li metto da parte.

Preparo quindi le zucchine con il porro.
Taglio a fettine sottili mezzo porro e lo metto nella padella dove avevo scottato gli asparagi, aggiungendo un altro poco di olio e di burro. Unisco quindi le zucchine tagliate a rondelle non troppo sottili e faccio rosolare tutto brevemente lasciando che le verdure rimangano piuttosto al dente. Durante la cottura aggiungo un bel pizzico di sale e una macinata di pepe.
Quando sono pronte, spengo il fuoco e metto da parte.


3 - Preparazione dell'appareil (la parte liquida che si deve amalgamare con il ripieno)

Ingredienti
  • 2 uova intere
  • 250 g di yogurt bianco intero (2 vasetti)
  • 3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • qualche foglia di menta spezzettata a mano
  • 1 cucchiaino di ginger in polvere
  • 1 pizzico di sale
In una ciotola mescolo bene tutti gli ingredienti e metto da parte (ho preferito usare lo yogurt al posto della panna per una preparazione meno ricca di grassi).


Preparazione della quiche

Ritiro l'impasto dal frigorifero e lo comincio a distendere sul piano del tavolo leggermente infarinato, lavorando dapprima con la base della mano e poi con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di 3 mm circa.
Mentre cerco di distendere l'impasto mi accorgo che c'è qualcosa che non va come dovrebbe andare. Ormai lo so, non c'è sfida dell'MTC senza qualche inconveniente.
In pratica l'impasto mi rimane piuttosto sbricioloso, ed essendo poco elastico tende a strapparsi. Forse è normale, ma non credo.
Per complicarmi la vita, decido di usare una terrina rettangolare invece di una teglia rotonda.
Rivestire la terrina con la pasta brisée che tende a rompersi diventa un'impresa da certosino.
Finalmente riesco ad avvolgerla (quasi tutta intera) sul mattarello ed a srotolarla sullo stampo. Nel farla aderire bene sulle pareti imburrate mi si apre leggermente in un paio di punti, che richiudo prontamente applicando delle 'toppe' ricavate dalla pasta avanzata.
Bucherello con una forchetta il fondo e le pareti e metto in frigo per una quindicina di minuti.

Terminato il riposo, rivesto la brisée con carta da forno, applico dei pesi sul fondo (un mix di lenticchie, ahimè scadute, e sale grosso) e metto in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.
Tolgo poi i pesi insieme alla carta e rimetto  in forno per altri 5 minuti o poco più, in modo che il guscio si asciughi completamente ma senza colorirsi.

A questo punto riempio il guscio ormai sodo con il ripieno di verdure mescolato con l'appareil.
Rimetto in forno a 180° per 35-40 minuti, finché l'impasto risulti completamente addensato e la superficie ben colorita.
Lascio raffreddare la quiche per alcuni minuti e poi la tolgo dalla terrina.
Per mia fortuna la sformatura riesce perfettamente senza inconvenienti.







La pasta avanzata l'ho recuperata per fare una miniquiche alle verdure, utilizzando lo stesso impasto.






giovedì 15 gennaio 2015

Verdure al forno

Questo è un secondo piatto vegetariano che faccio abbastanza spesso quando viene a pranzo mio genero. Qualcosa di molto simile l'ho già descritto in un mio precedente post (qui), ma stavolta ho cambiato leggermente ingredienti e modalità di preparazione.
Le verdure che ho usato non sono proprio di stagione, ma le ho scelte tra quelle che al supermercato sembravano le più belle per i colori e la compattezza, tenendo anche conto dei miei gusti personali (io non sopporto le verdure che quando le cuoci emanano odori troppo forti, tipo cavoli, broccoli, ecc.).


Ingredienti (per 4 persone)

  • 2 patate
  • 2 carote
  • 5 zucchine romanesche
  • 1 peperone rosso
  • 1/2 melanzana
  • 250 g (ca.) di pomodorini ciliegino
  • 1 cipolla rossa
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe
Per la gratinatura:
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaio di parmigiano reggiano
  • 1 ciuffo di prezzemolo

Procedimento
Comincio a sbucciare le patate e le carote, le riduco a cubetti non troppo piccoli e le scotto in una pentola facendole bollire per non più di 5 minuti (devono rimanere abbastanza dure).

Taglio la cipolla a fettine sottili e tutte le altre verdure a cubetti delle dimensioni simili alle patate. I pomodorini invece li taglio a metà.
Man mano che taglio le verdure, le metto direttamente in una pirofila leggermente unta con un poco di olio.



Unisco quindi le patate e le carote, aggiungo il sale, una girata di pepe, ancora un filo d'olio, quindi giro bene tutto.

Per la gratinatura mescolo in una ciotolina un po' di pangrattato, una cucchiaiata di parmigiano grattugiato e qualche foglia di prezzemolo tritata.


Distribuisco quindi il mix sopra le verdure e metto in forno a 200° per circa un'ora.
Quando le verdure sono ben cotte e gratinate al punto giusto, spengo il forno e le lascio riposare per 15-20 minuti tenendo la porta del forno socchiusa.




Per essere gustato al meglio, questo piatto va mangiato preferibilmente tiepido o comunque non troppo caldo.



giovedì 11 dicembre 2014

Torta di patate al forno (versione vegetariana)


Praticamente è una specie di gateau (o gattò) di patate che ho interpretato in versione vegetariana per adattarlo alle esigenze di mio genero che, appunto, è vegetariano.
Al posto della consueta farcitura con prosciutto o mortadella ho pensato che le melanzane grigliate ci potevano stare bene.
Per fare prima, inoltre, mi sono voluto servire di alcuni strumenti tecnologici che uso ancora troppo poco in cucina. Quindi: forno a microonde per fare le melanzane grigliate e pentola a pressione per lessare le patate.

Preparazione delle melanzane.
Sbuccio solo parzialmente le melanzane e le affetto ad uno spessore di un cm circa. Scaldo quindi il piatto 'panacrunch' in dotazione con il forno, tenendolo al micro per 3 minuti alla massima potenza (950w). Quando è ben caldo, vi adagio sopra le fette di melanzana, senza aggiungere condimenti, e le sottopongo al programma 'combi' (microonde 440w + grill 1000w) per 4 minuti.


Passato il tempo, giro le fettine, aggiungo un pizzico di sale su entrambi i lati e le rimetto a cuocere sull'altro lato per altri 5 minuti. Al termine le trasferisco su una terrina e le condisco con un filo d'olio ed ancora un poco di sale.


Uno dei maggiori vantaggi che presenta la cottura combinata è la possibile eliminazione dei grassi, quali olio e burro, dal momento che il grill forma naturalmente la doratura sulla parte superiore degli alimenti.

Nel frattempo metto a lessare le patate (1 kg circa), mettendole con tutta la buccia nella pentola a pressione insieme a un bicchiere e mezzo d'acqua. Faccio bollire per 15 minuti dal sibilo, le lascio freddare un poco, quindi le sbuccio quando sono ancora abbastanza calde.
Dopo averle tritate con lo schiacciapatate comincio a condirle.
Come formaggio uso una scamorza affumicata ed una bianca.



Nell'impasto incorporo:
- la melanzana e le due scamorze tutto ridotto a dadini;
- un cucchiaino di noce moscata in polvere ed uno di paprica;
- 2 tuorli d'uovo e 2 chiare montate a neve;
- qualche cucchiaio di latte per ammorbidire l'impasto;
- qualche pizzico di sale ed una girata di pepe macinato al momento.




Mescolo bene tutti gli ingredienti, quindi verso l'impasto in una teglia imburrata e rivestita con una spolverata di pangrattato.
Cospargo infine la superficie con qualche cucchiaio di parmigiano reggiano e qualche fiocchetto di burro per favorire la formazione di una bella crosticina dorata.
Metto in forno già caldo a 180-200° per 45-50 minuti circa, fino al formarsi di una bella doratura in superficie.



Lascio riposare a forno semiaperto per almeno una ventina di minuti, quindi trasferisco la torta su un piatto di portata.



Questa torta si gusta meglio quando è appena tiepida o, comunque, non troppo calda.