mercoledì 25 maggio 2016

Cheesecake alle fragole

Questo mese avevo deciso di saltare l'appuntamento con l'MTC. Stavolta infatti per vari motivi, anche di salute (ne parlo qui e qui), mi sentivo particolarmente distante dallo spirito agonistico e un po' goliardico che per me ha sempre caratterizzato questo tipo di sfide.

Invece, a due giorni dalla scadenza, comincio a pensare che però un cheesecake semplice semplice potrei anche farlo; anzi, impegnarmi un po' per fare qualcosa di nuovo potrebbe essere un buon motivo di distrazione.
E allora eccomi qui, all'ultimo minuto, per realizzare la ricetta dell' MTChallenge di maggio che Annalù e Fabio del blog assaggi di viaggio hanno deciso di dedicare al cheesecake dolce o salato.
Devo dire che alla decisione di partecipare alla sfida ha contribuito anche mia figlia Caterina, che per l'occasione mi ha prestato la sua tortiera con cerniera, dandomi pure la ricetta di un cheesecake alle fragole da lei più volte collaudata.
Mi metto dunque all'opera, sperando di arrivare positivamente in fondo entro i tempi prescritti.


1. - Per prima cosa comincio a preparare lo sciroppo di fragole.


Servono (dosi indicative):

  - 750 g di fragole sode e mature;
  - 250 g di zucchero semolato;
  - il succo filtrato di 1 limone;
  - 1/2 bicchiere di acqua.

Tagliare a pezzetti piuttosto piccoli le fragole già lavate ed asciugate.
Metterle in un tegame di acciaio insieme al limone, allo zucchero ed a un poco d'acqua.
Lasciare insaporire per mezz'ora circa, quindi frullare tutto.
Mettere sul fuoco a fiamma dolce per circa 20 minuti, girando spesso con un cucchiaio di legno. Schiumare, se necessario.
Togliere dal fuoco quando lo sciroppo si è addensato e comincia a velare il cucchiaio.
Filtrare tutto in un colino per separare la parte liquida dai semini e dai frammenti di polpa.
Conservare lo sciroppo fino al momento dell'uso.


2. - Preparazione della base.

Ingredienti:
  - 200 g di biscotti Digestive;
  - 100 g di burro (circa).

Tritare i biscotti fin quando prendono una consistenza simile alla sabbia.



Sciogliere il burro e versarlo quando è liquido, ma non troppo caldo, sui biscotti polverizzati.
Amalgamare bene e versare sul fondo di una tortiera foderata con un cerchio di carta da forno.
Stendere accuratamente il composto e compattarlo bene per formare uno strato uniforme.



Mettere in frigorifero a rassodare per almeno mezz'ora.


3. - Preparazione del ripieno.

Ingredienti (tortiera da 20 cm):
  - 750 g di mascarpone;
  - 250 g di cream cheese (Philadelphia);
  - 1 baccello di vaniglia;
  - 60 g di zucchero a velo;
  - 150 g di fragole ridotte a cubettini;
  - 120 ml di sciroppo di fragole;
  -  4 g di colla di pesce (1 foglio).

Amalgamare il mascarpone con il formaggio; unire poi i semi di vaniglia e lo zucchero a velo.
Mettere a bagno la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.
Scaldare lo sciroppo in un pentolino e unire la colla di pesce ben strizzata, mescolando bene per farla sciogliere completamente.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare un poco.
Unire lo sciroppo ai formaggi, aggiungere le fragole tagliate a dadini piccoli e amalgamare tutto con cura.
Stendere il ripieno sulla base di biscotti tritati, livellando bene la superficie.



Mettere in frigo per almeno un paio d'ore.


4. - Preparazione della copertura.

Ingredienti:

  - 300 ml di sciroppo di fragole;
  - 10 g di colla di pesce;
  - qualche fragolina intera per decorazione;
  - 1 cucchiaio di limone e 1 di zucchero.

Versare lo sciroppo in un pentolino e scaldare a fuoco dolce. Unire la colla di pesce tenuta in precedenza in acqua fredda per 10 minuti e farla sciogliere bene girando a lungo.
Per guarnizione, disporre sulla superficie del dolce qualche fragolina bagnata con succo di limone e rotolata in un po' di zucchero.
Ricoprire con lo sciroppo e fare addensare in frigorifero per almeno un paio d'ore.

Fare attenzione al momento di sformare il dolce per evitare che il ripieno e il topping rimangano attaccati alle pareti della tortiera (che io non ho foderato con carta da forno, come avrei dovuto). Allo scopo consiglio di usare un coltellino a lama liscia e di passarlo delicatamente, ma con decisione, attorno alle pareti. Stessa precauzione per staccare il cheesecake dal fondo.


Tagliare con un coltello a lama liscia, premendo con decisione quando si arriva alla base di biscotto.


Il risultato?
Semplicemente favoloso anzi, fragoloso! Grazie Anna Luisa e Fabio per averci proposto questo bel dolce che io non avevo mai fatto.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 57 dell'MTC



mercoledì 11 maggio 2016

Pasta in bianco con zucchine e yogurt - il blog rallenta, ma non chiude

Da molto tempo mi sto chiedendo se sia opportuno chiudere il blog o continuare, magari riducendo la frequenza dei miei interventi.
Devo ammettere che i miei interessi sono abbastanza diversificati ed il blog non è l'unico che coltivo. D'altra parte l'età che avanza e gli impegni che non diminuiscono mi tengono troppo spesso lontano dal blog e dai fornelli.
Anche qualche piccolo problema di salute non contribuisce a sollevare l'umore ed a mantenere viva la voglia di stare in cucina.
Infatti recentemente ho dovuto operarmi per la seconda volta a causa di un piccolo male di cui ho parlato qualche tempo fa (qui). Purtroppo alla visita di controllo mi hanno detto che qualche cellula malata potrebbe essere rimasta e fra qualche mese, a mio comodo, dovrò sottopormi ad una terza operazione. Si tratta di cosa di poco conto, in day surgery, ma la notizia mi ha scocciato non poco. E vabbè, comunque non è niente di grave.

Ed ora veniamo alla ricetta che, rispettando il mio stile consueto, è facile da fare e buona da mangiare.
L'idea di questo piatto nasce dal desiderio di consumare qualche zucchina romanesca che giaceva da un po' di giorni in frigorifero, per farci un buon sughetto da usare per condire la pasta.
Durante la preparazione ho poi pensato di non usare i pomodori, che avrebbero troppo ammorbidito le zucchine col rischio di spappolarle, ma di fare una semplicissima preparazione in bianco, usando un po' di yogurt greco che avevo nel frigo.

Ingredienti (per 2 persone)
  • 2 cipolle di Tropea
  • 5 zucchine romanesche (o altro tipo, purché sode e non troppo grosse o succulente)
  • 2-3 cucchiai di yogurt greco
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 mazzetto di foglie di prezzemolo
  • 2-3 cucchiai di parmigiano reggiano
  • sale e pepe
  • 180 g di pasta a piacere, preferibilmente corta

Procedimento

Tritare le cipolle e farle ammorbidire al fuoco in un poco di olio. Io ho usato le cipolle di Tropea, che sono dolci e sono le uniche che mi piacciono, ma si possono usare altri tipi, magari in minore quantità.

Tagliare a rondelle sottili le zucchine ben lavate ed asciugate e metterle a cuocere in padella insieme alle cipolle ammorbidite. Salare e pepare.

 
A metà cottura versare mezzo bicchiere di vino bianco e far sfumare a fuoco vivace.
Verso la fine aggiungere un po' di prezzemolo tritato; lasciare insaporire e, quando le zucchine sono cotte ma ancora al dente, incorporare lo yogurt. Subito dopo spegnere il fuoco.


Nel frattempo lessare la pasta e scolarla molto al dente.
Versarla nella padella con il condimento e farla insaporire bene.

Disporre nei piatti e aggiungere per guarnizione qualche fiocco di yogurt, ed ancora un po' di prezzemolo. Spolverare con del parmigiano reggiano di ottima qualità e servire.









venerdì 22 aprile 2016

Biscotti Ringo per l' MTC n. 56

Questo mese Dani & Juri, strepitosi vincitori della precedente sfida dell'MTChallenge, propongono i biscotti di pasta frolla. Ne parlano ampiamente nel loro blog acqua e menta in un post degno delle migliori scuole di pasticceria.

Naturalmente le mie esperienze su questa materia sono veramente molto limitate, ma l'idea di dover preparare dei biscotti in casa con le mie mani mi incuriosisce molto.
Anche in questa occasione, dovendo preparare qualcosa di nuovo, riaffiora in me la vecchia vena dell'ex ricercatore, così prima di cominciare il lavoro cerco di aggiornarmi.
Apprendo in tal modo che in pasticceria non vale la regola che cambiando l'ordine degli addendi (ovvero degli ingredienti) il risultato non cambia: cambia eccome! Se ad esempio dobbiamo mescolare burro, farina ed uova, se cominciamo a mescolare burro e farina, questa verrà ricoperta di grasso e risulterà come impermeabile; se invece alla farina aggiungiamo subito le uova, il risultato sarà completamente diverso perché assorbirà l'acqua delle uova e svilupperà il glutine, rendendo duri i nostri biscotti.
Il segreto per garantire una struttura friabile e leggera dei nostri biscotti, in modo che possano facilmente sbriciolarsi sotto ai denti, è di limitare al massimo la formazione del glutine. Dunque è fondamentale scegliere una farina di poca forza e basso tenore proteico, ma è altrettanto fondamentale impastare poco e velocemente per limitare quanto più possibile la formazione della maglia glutinica.

Dopo i necessari approfondimenti sull'argomento, non mi resta che scegliere il tipo di biscotti da preparare.
Per la verità la gamma di biscotti che mi piacciono è molto vasta ma, fra tutti, quelli cui sono particolarmente affezionato sono i 'ringo', cioè una coppia di frollini, di cui uno è generalmente al cioccolato, tenuti insieme da una farcia dolce e cremosa. Come dire, prendi un biscotto e ne mangi due; in più c'è anche la cremina che lo rende ancor più goloso. Io i ringo li prendevo spesso al lavoro, insieme al caffè, durante lo spuntino di metà giornata.
E allora perché non provare a rifarli?


Per organizzarmi al meglio comincio a preparare dapprima la frolla chiara, quindi quella al cioccolato ed infine la farcitura. Il tutto preceduto dalla scelta e dosaggio dei vari ingredienti.





Preparazione dei frollini chiari.

Ingredienti:

- Farina 00 per dolci, 125 g;
- Burro (83% di grasso), 65 g;
- Zucchero semolato, 65 g;
- 1 tuorlo d'uovo;
- sale fino, 1.20 g ca. (la punta di un cucchiaino);
- vaniglia, i semi di 1/2 bacca.

Mescolare il burro ammorbidito con il sale ed i semini di vaniglia. Unire lo zucchero (che ho previamente frullato per ridurne la granulometria) ed il tuorlo d'uovo, lavorando fino a completo assorbimento.
Aggiungere quindi la farina setacciata e lavorare non troppo a lungo, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla e metterla in frigorifero per alcune ore (io due ore), coperta da una pellicola.



Dopo il riposo in frigo, stendere la pasta fino allo spessore di 3-4 mm.
Con un coppa pasta ricavare dei dischi ed adagiarli su una leccarda rivestita da carta forno.
Con le dosi indicate si ottengono 16 dischetti.



A piacimento, con una formina un po' più piccola praticare dei decori a  forma di fiore o altro sulla superficie dei dischetti.
Mettere in forno caldo a 180°C e cuocere per 15-18 minuti.
Quando i frollini saranno leggermente coloriti, togliere dal forno e farli raffreddare bene.


Preparazione dei frollini al cioccolato.

Ingredienti:

- Farina 00 per dolci, 100 g;
- Cacao amaro (21% di grassi), 25 g;
- Burro (83% di grasso), 65 g;
- Zucchero semolato, 65 g;
- 1 uovo intero di medie dimensioni;
- sale fino, 1.20 g ca. (la punta di un cucchiaino);
- vaniglia, i semi di 1/2 bacca.

Preparare l'impasto in maniera simile alla precedente, aggiungendo un uovo intero al burro e allo zucchero invece del solo tuorlo. Unire poi la farina insieme alla polvere di cacao.
In questo caso, per la presenza dell'albume, l'impasto è risultato un po' appiccicoso ed è stato necessario aiutarsi stendendo una leggera spolverata di farina di riso sul piano di lavoro.
Lasciare riposare l'impasto in frigorifero, quindi stenderlo fino ad ottenere uno spessore analogo a quello dei precedenti frollini. Per lavorare meglio, sopra l'impasto ho messo un foglio di carta da forno.
Ricavare dei dischi di identiche dimensioni ai precedenti e cuocere a forno caldo a 180 °C per circa 20 minuti.
Togliere dal forno e fare raffreddare bene.


Preparazione della farcitura.

Ingredienti:

- 65 g di burro;
- 125 g di zucchero a velo vaniglinato;
- la punta di un cucchiaino di scorza di limone (biologico) grattugiata.

In una terrina disporre il burro ammorbidito e ridotto a tocchetti insieme alla buccia di limone grattugiata; aggiungere quindi un po' per volta lo zucchero a velo vaniglinato ed impastare bene fino ad ottenere una crema liscia e piuttosto densa.

Preparazione dei Ringo

Assicurarsi che i biscotti  siano ben freddi per evitare che il burro della farcitura si sciolga inesorabilmente. Quindi stendere la cremina sopra la superficie di un frollino ed applicarci sopra l'altro frollino, badando che la coppia sia formata da un frollino chiaro ed un altro scuro.



Con le dosi indicate si ottengono 16 Ringo.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 56 dell' MTChallenge








venerdì 15 aprile 2016

Torte Salate, il 4° libro dell'MTC

Continuando il tour in ben dodici città per la presentazione del nuovo libro dell'MTChallenge, ieri è stata la volta di Roma.
All'evento era naturalmente presente Alessandra Gennaro, curatrice dei testi ed infaticabile colonna portante dell'MTC, insieme ad Eleonora Cozzella, valente giornalista gastronomica, che ha provveduto alla presentazione del libro.


Alla manifestazione ha partecipato un pubblico molto ampio, composto non solo da foodblogger. Naturalmente ero presente anch'io, che in tal modo ho potuto cogliere l'occasione di conoscere finalmente 'dal vivo' la nostra carissima Van Pelt.

Torte salate è un libro molto bello ed istruttivo: contiene oltre 100 ricette (tra cui ce n'è anche una mia) tratte da una delle sfide più affollate dell'MTChallenge, insieme alla descrizione di basi, glossari, storie, complementi e spiegazioni, tutte raccontate nello stile di chi fa le cose sul serio, ma senza prendersi troppo sul serio. 

Anche per questo libro resta immutato il fine benefico e l'ente al quale vengono destinati parte dei proventi delle vendite, vale a dire Piazza dei Mestieri (www.piazzadeimestieri.it). Si tratta di un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica, che si propone di insegnare loro i mestieri più o meno dimenticati, fra i quali trovano spazio anche la cucina, la panificazione, l'arte del cioccolato, la produzione della birra artigianale e il servizio in sala.

Torte salate è in vendita in tutte le librerie italiane, oltre che sui siti di Feltrinelli (www.feltrinellieditore.it/gribaudo).
Per l'interesse dei contenuti e per le motivazioni benefiche che lo sottendono, è un libro che merita di essere acquistato; sarà un piacere leggerlo ed anche regalarlo.
Il prezzo di copertina è di soli € 14,90.






lunedì 4 aprile 2016

Hummus di ceci

Torno sul blog dopo un bel po' di giorni di latitanza, a causa di vari piccoli impegni quotidiani, tra cui anche la necessità di fare il nonno babysitter quando il nipotino sta poco bene e non può andare al nido. Stare con il piccolino è per me un vero piacere, ma quando ha la tosse o il raffreddore è quasi inevitabile che i suoi piccoli malesseri vengano trasmessi anche agli adulti che gli stanno vicino.


Oggi parlerò dell'hummus di ceci, un piatto che ho fatto per la prima volta qualche giorno fa.
Si tratta di una sorta di paté dal caratteristico sapore delicato ed aromatico, molto usato nei paesi medio orientali, che può essere usato come antipasto spalmato sui crostini o su altro tipo di pane, per accompagnare verdure crude, carne o pesce, o anche insieme ai 'falafel'.

Ingredienti (dosi orientative per 6-8 persone)
  • 300 g di ceci
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1/2 limone
  • 80 g di semi di sesamo
  • 3 cucchiai di olio di semi di sesamo (io di girasole)
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 200 ml di acqua calda
  • 1 foglia di alloro (facoltativo)
  • sale e pepe
  • paprica

Preparazione

Mettere i ceci in acqua e tenerli a bagno per almeno 12 ore, cambiando l'acqua e sciacquandoli bene prima dell'uso.
Lessare i ceci in abbondante acqua insieme a una foglia di alloro, aggiungendo un pugnetto di sale a cottura inoltrata; scolarli quando sono ben cotti, dopo almeno un'ora e un quarto.
Frullare i ceci insieme al succo di mezzo limone, un grosso spicchio di aglio privato del germoglio, qualche foglia di prezzemolo e un poco di pepe.
Per ottenere una consistenza sufficientemente cremosa può essere utile aggiungere un po' d'acqua calda. Regolare di sale, se necessario.



Unire all'impasto di ceci 2-3 cucchiai di salsa tahini che si può facilmente preparare in casa nel seguente modo.
Tostare i semi di sesamo in una padella anti aderente fino a che il colore comincia a diventare più intenso.


Girare in continuazione per evitare che i semini possano bruciarsi divenendo molto amari e quindi inservibili. Il fuoco dovrà essere piuttosto moderato ed il tempo non dovrebbe superare i 4-5 minuti.
Lasciare raffreddare, quindi tritare con il mixer insieme a 3 cucchiai d'olio di semi ed un pizzico di sale.
Regolare la quantità di olio per ottenere un impasto burroso di giusta densità.


Mescolare bene il tahini con il frullato di ceci. Se l'impasto dovesse risultare troppo denso, aggiungere ancora un po' d'olio di semi o un cucchiaio di acqua calda.

Quando è pronto, decorare con una spolverata di paprica, qualche foglia sminuzzata di prezzemolo ed un giro d'olio (di oliva).





sabato 19 marzo 2016

Zuppa di pesce alla mia maniera

Approfitto del consueto appuntamento dell'MTC per riprendere a scrivere sul blog dopo un periodo piuttosto prolungato di assenza.
In questo periodo sono stato poco bene a causa di uno stato di malessere generale che, oltre alla febbre, mi ha procurato anche una gran fiacca ed un fastidiosissimo senso di inappetenza.
Ora mi sento un po' meglio e mi è venuta voglia di rompere questo stato di torpore e di dedicarmi alla sfida dell'MTC.
Questo mese il terzo giudice è la bravissima Anna Maria Pellegrino del blog la cucina di qb che, in qualità di vincitrice della sfida precedente, ci propone il brodetto di pesce.

A me il pesce piace moltissimo, ma non altrettanto posso dire di mia madre che invece lo amava poco. Di conseguenza in casa l’ho visto cucinare piuttosto raramente e mi mancano le conoscenze fondamentali, fatte di ricordi e sensazioni anche visive. Mi manca cioè il background, il retroterra, ovvero la ‘cultura’ della cucina marinara.

La sfida di questo mese è quindi per me un'ottima occasione per provare a fare per la prima volta una zuppa di pesce, mettendo a frutto i consigli del mio pescivendolo e seguendo l'istinto che spesso mi guida in cucina.




Questa ricetta si ispira alla cucina laziale, ma con probabili variazioni dettate dal mio modo di operare, diretta conseguenza della mia limitata esperienza in questo tipo di preparazione.
Il pescato è stato catturato nei pressi dell'Isola di Ponza.

Per 3-4 persone sono stati usati:
  • 1 scorfano;
  • 3 totani;
  • 2 pezzi di rana pescatrice;
  • Pannocchie;
  • Mazzancolle;
  • 1 kg di cozze e di vongole.
 Dal pescivendolo faccio pulire e preparare per l'uso tutti i pesci.

Con lo scorfano, eviscerato e squamato, preparo il brodo, aggiungendo nell'acqua fredda anche una carota ed un gambo di sedano fatti a pezzi.





Aggiungo quindi un pugnetto di sale e faccio cuocere per circa mezz'ora.
Quando lo scorfano è pronto, separo la testa e le lische dalla polpa, che metto da parte, mentre le spine le ributto nel brodo. Quindi filtro tutto e tengo caldo sul fuoco.

In una capiente pentola vado quindi a preparare un soffritto con carote, sedano, un grosso porro e 2 bacche intere di peperoncino prelavate dal mio vaso.



Appena le verdure cominciano ad ammorbidirsi unisco i totani ridotti a pezzi. Salo e faccio ritirare i liquidi a fuoco vivace, quindi verso un bel bicchiere di vino bianco che faccio sfumare. Aggiungo un paio di mestoli di brodo e cuocio per una ventina di minuti.




Incorporo quindi 220 g di polpa di pomodoro e, poco dopo, le pannocchie e le mazzancolle.
Continuo a cuocere, senza mai mescolare, per una decina di minuti, quindi aggiungo la rana pescatrice ridotta a pezzi.

Man mano che procede la cottura aggiungo qualche mestolo di brodo in modo che la zuppa rimanga sempre molto umida.
Per ultimo unisco le cozze e le vongole che faccio aprire a fuoco basso e pentola coperta, cuocendo ancora per una quindicina di minuti.
Negli ultimi 5 minuti unisco la polpa di scorfano che avevo tenuto da parte.

Come accompagnamento, dispongo sul fondo e sui bordi del piatto qualche fetta di pane casareccio tostato.


Per favorire l'equilibrio dei sapori di mare, risultati molto intensi e decisi, ho preferito non aggiungere prezzemolo, né pepe, né altri tipi di spezie, all'infuori del mio peperoncino.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 55 dell'MTChallenge









domenica 28 febbraio 2016

Salsa ketchup homemade

In genere sono poco propenso a fare uso di salse esotiche che non siano le comunissime maionese, besciamella o simili.
Questa volta, invece, ho voluto provare a fare il ketchup per condire delle crocchette di patate al forno.
Fidandomi poco dei prodotti in vendita, generalmente troppo ricchi di coloranti, dolcificanti artificiali ed altri additivi poco desiderabili, ho pensato di prepararlo in casa.

Il ketchup è una salsa agrodolce a base di pomodoro dalle origini molto antiche. Infatti, sebbene sia comunemente considerata un prodotto statunitense, in realtà è di derivazione cinese o malese dove nasce come una salamoia a base di pesce fermentato, principalmente di acciughe, chiamata kecap o kichap.
La ricetta moderna del ketchup inizia invece a svilupparsi alla fine del Settecento quando negli Stati Uniti alcuni cuochi cominciano a utilizzare il pomodoro per produrla.
Nel 1812 nasce il primo tomato ketchup (ketchup di pomodoro), ma solo nel 1872 Henry J. Heinz sviluppò la ricetta del ketchup che la sua azienda utilizza ancora oggi.


Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ketchup.html

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/ketchup.html
Per fare questa salsa ho pensato di adottare un procedimento molto semplice, ma dal risultato pienamente soddisfacente.


Ingredienti

  • 400 ml di passata di pomodoro
  • 40 g di zucchero di canna
  • 40 ml di aceto di mele
  • 1/2 mela golden delicious (non sbucciata)
  • 1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprica dolce
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya
  • 3-4 gocce di tabasco



Preparazione


Mettere nel frullatore tutti gli ingredienti; inserire anche la mezza mela ridotta a cubetti, ma senza sbucciarla.


Frullare bene tutti gli ingredienti (io ho usato un frullatore ad immersione) fino ad ottenere un composto molto liscio ed omogeneo.
Versare la salsa in una casseruola e metterla a bollire a fuoco molto dolce per almeno un'ora, girando di tanto in tanto.




Quando la salsa si sarà sufficientemente addensata, toglierla dal fuoco e travasarla in un contenitore adatto.



Può essere usata con patatine fritte, hot-dog e hamburger, o comunque come condimento nell’ambito dei cosiddetti “street food”.
Io l'ho usata per condirci delle crocchette di patate cotte al forno.







giovedì 11 febbraio 2016

Polpette di maiale farcite su letto di cipolle in agrodolce

Il mese scorso volevo festeggiare il mio 3° anno all'MTC, ma invece è intervenuta la TIM che per ragioni oscure mi ha tolto la linea internet per oltre 10 giorni, facendomi saltare l'appuntamento.
Lo faccio con un mese di ritardo, quando la sfida non verte su una ricetta, bensì su un ingrediente: il miele.
Ce la propongono Eleonora Colagrosso e Michael Meyer del blog burro e miele: l'una vive a New Delhi e l'altro a Tel Aviv, a dimostrazione che l'MTC non conosce confini, ma ci tiene uniti in questa grande scuola di cucina dove non ci sono professori e tutti sono allievi.

Dunque questo mese deve essere il miele a connotare la ricetta, sia essa dolce, salata o in agrodolce.

Io che sono un grande amante delle pietanze in agrodolce, ho deciso di realizzare un secondo piatto di questo tipo: le polpette di arista di maiale con sorpresa, preparate su un letto di cipolle in agrodolce. Il tutto accompagnato con una purea di mele al miele e sentori di zenzero.
La sorpresa di queste polpette deriva dalla farcitura presente nel loro interno, costituita da una mezza prugna denocciolata.




Preparazione delle polpette

Ingredienti (per 2 persone):
  • 400 g di arista di maiale macinato;
  • 4 fette di pancarré ammollato in acqua e latte;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva + 4 per friggere;
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere (ginger);
  • 1 presa di sale;
  • 1 mazzetto di foglie di prezzemolo tritate;
  • prugne secche denocciolate (mezza prugna per polpetta);
  • 50 g di farina.



Unire alla carne la mollica di pane ben strizzata e sbriciolata insieme a tutti gli altri ingredienti. Diversamente da come si fa di solito, non si deve aggiungere né uova, né formaggio grattugiato.
Mescolare bene, quindi preparare le polpette facendole piuttosto grossette per consentire l'inserimento della mezza prugna all'interno. Con le dosi indicate ho ottenuto 11 polpette.




Chiudere bene le polpette, infarinarle leggermente, schiacciarle un poco e metterle a cuocere in un tegame antiaderente con un poco d'olio extravergine.




Girarle più volte con molta delicatezza per evitare che si rompano; quando sono cotte a puntino trasferirle in un piatto su un foglio di carta assorbente.


Preparazione del letto di cipolle in agrodolce

Ingredienti:
  • 1 grossa cipolla rossa (220 g circa);
  • mezzo bicchiere di aceto di mele;
  • 2 cucchiai di miele d'acacia biologico;
  • la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere;
  • 1 pizzico di sale;
  • 2 foglie di alloro;
  • mezzo bicchiere di brodo vegetale (fatto con cipolla, costa di sedano, carota e zucchina).


Tritare molto finemente la cipolla e farla ammorbidire a fuoco moderato nello stesso tegame usato per cuocere le polpette.
Quando comincia a colorirsi aggiungere 1/2 bicchiere di aceto di mele e 2 cucchiai abbondanti di miele di acacia.
Girare bene il composto e fare evaporare parzialmente l'aceto a fiamma moderata per evitare di abbrustolire la cipolla, che invece deve rimanere morbida.
Aggiungere 2 foglie di alloro, quindi rimettere le polpette nel tegame sul letto di cipolle. Coprire il tegame e completare la cottura a fuoco moderato, girando spesso per farle insaporire bene. Per migliorare la cottura, può essere utile aggiungere un po' di brodo vegetale.


Preparazione del purè di mele (a completamento del piatto)

Ingredienti:
  • 2 mele Gold Rush biologiche (500 g ca.);
  • 1 cucchiaio di miele d'acacia;
  • la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere;
  • il succo filtrato di 1/2 limone.
mele Gold Rush

Per questa preparazione ho scelto le mele Gold Rush, che hanno una consistenza dura e croccante, grazie alla polpa soda e compatta; al palato risultano leggermente acidule, ma succose. Sono resistenti alla ticchiolatura e ad altre avversità e per questo si prestano alla coltura biologica.

Mettere in un tegame le mele sbucciate e ridotte a dadini, insieme a tutti gli altri ingredienti; aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e far bollire dolcemente fin quando le mele risultino morbide ed il composto si sia sufficientemente addensato.




Ridurre a purè frullando tutto con un mixer a immersione o, semplicemente, con una forchetta.


Preparazione del piatto

Disporre in ciascun piatto 4-5 polpette ben calde, avendo cura di raccogliere anche il condimento agrodolce del letto di cipolle.
A completamento del piatto, guarnire con la purea di mele.




Il gusto leggermente acidulo del purè di mele, stemperato dal miele e dallo zenzero, si è dimostrato un accostamento molto valido al sapore agrodolce delle polpette farcite ed al suo letto di cipolle all'aceto di mele e miele.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 54 dell' MTChallenge.