mercoledì 2 novembre 2016

Pasta alle verdure e pancetta

Quando ho preparato le patate ripiene alle verdure, come descritto nel precedente post (qui), mi è avanzata una ciotolina di ottime verdure che non avevo proprio voglia di buttare, me neanche di mangiare ancora una volta come contorno.





Ho quindi pensato di utilizzarle per condirci la pasta insieme ad un po' di pancetta.

Per chi non lo ricordasse, il miscuglio di verdure era costituito da carote, zucchine e fagiolini, tutte cotte lasciandole molto al dente e poi ridotte a dadini piuttosto piccoli.

Procedimento
In una padella antiaderente far rosolare uno spicchio d'aglio in un poco d'olio extravergine d'oliva. Aggiungere un po' di peperoncino e poi la pancetta a dadini. Farla soffriggere nell'olio fin quando comincia a diventare piuttosto croccante.

Togliere l'aglio e aggiungere le verdure. Salare e pepare a piacimento.



Lasciare insaporire bene a fiamma dolce per una decina di minuti, pari al tempo necessario a cuocere la pasta.

Scolare la pasta piuttosto al dente e finire di cuocere nella padella con le verdure e la pancetta.

Impiattare e spolverare con abbondante parmigiano reggiano.







lunedì 31 ottobre 2016

Patate ripiene con verdure

Questo è un piatto che dovrebbe piacere ai vegetariani e ai vegani perché contiene solo prodotti vegetali.


Può essere consumato come contorno, ma anche come secondo piatto.

Ingredienti (non indico le quantità, ognuno potrà regolarsi in base alle proprie necessità) 

  • Patate di dimensioni medie o grandi
  • zucchine
  • carote
  • fagiolini
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
Tutte le verdure dovranno essere cotte in modo che rimangano piuttosto al dente.

Lavare le patate per rimuovere i residui di terra e metterle in abbondante acqua fredda. Quando l'acqua comincia a bollire, aggiungere un po' di sale e farle cuocere per circa 20 minuti (un po' di più se sono grosse).
Togliere dall'acqua, lasciarle raffreddare un poco e poi sbucciarle.

Le carote andranno dapprima lavate e spellate, quindi lessate in acqua con un poco di sale. Cuocerle per 4-5 minuti e scolarle quando sono ancora un po' durette.

Lavare e spuntare le zucchine e scottarle in acqua poco salata per 2-3 minuti.

Lessare infine i fagiolini in poca acqua insieme a un pizzico di sale e scolarli quando sono ancora piuttosto al dente.

Tagliare a dadini piuttosto piccoli tutte le verdure e condirle insieme con dell'olio extravergine di oliva, aggiungendo sale e pepe secondo i propri gusti.

A questo punto togliere una calotta da ogni patata, tagliandola nel senso della parte più lunga.
Con uno scavino (strumento indispensabile) svuotare ogni patata lasciando uno spessore di 1-2 cm; per quanto possibile scavare anche le calotte. Agire con molta delicatezza per evitare che la patata si rompa.

Riempire la cavità con le verdure condite.



Richiudere le patate con le loro calotte, spennellare la superficie con un poco d'olio d'oliva e disporle su una teglia unta con un filo d'olio.

Mettere in forno caldo alla temperatura di 180-200° (dipende dal forno) e cuocere per 25-30 minuti.



Servire calde o tiepide.


I dadini di verdura che dovessero eventualmente avanzare possono essere consumati come contorno.
Le scaglie che si ottengono dallo svuotamento delle patate possono invece venire riutilizzate per un'insalata, condendole con olio, aceto e un pizzico di foglie di aneto.

                                                                                                                                     



sabato 22 ottobre 2016

Tapas a base di pesce per l'MTC n.60


Questo mese la sfida dell'MTChallenge ci riporta in Spagna e ci fa andare tutti de tapas. L'invito ce lo fa la grande Mai Esteve, del blog il colore della curcuma, che in qualità di catalana doc ci propone uno dei piatti più popolari della Catalogna e dell'intera Spagna: le Tapas.
Si tratta di spuntini o antipasti che si consumano abitualmente nei caffè spagnoli, generalmente in compagnia di amici prima della cena.

Ai fini della sfida le Tapas vengono distinte in tre categorie:
  1. Le Tapas propriamente dette, cioè piccole porzioni di un piatto intero che si mangiano in un piattino, usando le posate e stando seduti.
  2. I Pinchos, che sono finger food che si infilzano in uno stecchino e si mangiano in piedi, al bancone del bar.
  3. Infine i Montadito, che sono fettine di pane o panini mignon su cui viene assemblato ogni bendiddio.
La sfida consiste nel realizzare in un unico post tutti e tre i tipi di tapas, cioè una tapa, un pincho e un montadito, che devono essere collegati seguendo un unico filo conduttore, cioè un tema, a propria scelta.

Pensa e ripensa, decido che il filo conduttore che dovrà ispirare le mie tapas sarà il pesce, compresi naturalmente anche i crostacei e i molluschi.

Questo significa che per me sarà una sfida nella sfida.
Infatti da piccolo il pesce non l’ho visto cucinare quasi mai perché a mia madre piaceva poco. Di conseguenza mi mancano le conoscenze fondamentali, fatte di ricordi e sensazioni anche visive; mi manca cioè il 'background', il retroterra, ovvero la ‘cultura’ della cucina di pesce.
Ma siccome a me il pesce piace molto, con il blog ho cominciato a fare nuove esperienze provando a realizzare ricette semplici, ma sempre più sfiziose.

Questa è pertanto una buona occasione per fare ulteriori esperienze: preparare per la prima volta delle tapas e condirle usando diversi tipi di pesce.

Sempre all'insegna del facciamoci del male scelgo preparazioni piuttosto laboriose.

Vado in pescheria per vedere quello che c'è e torno a casa con un sacco di roba. Troppo tardi mi rendo conto che il pescivendolo ha esagerato un po' troppo nelle dosi e già penso che per pulire e preparare tutto quel pesce mi ci vorrà un bel po' (di fatica) di tempo.

Per evitare che l'ansia da prestazione salga troppo, comincio subito a preparare la mia prima ricetta.


1. - Tapas: ravioli di pesce con salsa all'olio extravergine di oliva e pistilli di zafferano


Ho proceduto come segue.


Per fare i ravioli

  • 270 g di farina 00
  • 30 g di semola di grano duro rimacinata
  • 3 uova bio

Setacciare le farine e disporle a fontana sul piano di lavoro. Disporre al centro le uova e cominciare a impastare. Lavorare energicamente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Fare la palla e lasciar riposare avvolta nella pellicola per circa mezz'ora.



Per fare il ripieno di pesce

  • 400 g di Halibut
  • 200 g di scampi
  • 1 patata (100 g)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 2 spicchi di aglio
  • Olio, sale, pepe e prezzemolo

Lessare la patata mettendola in acqua fredda e facendola bollire per circa 20 minuti. Sbucciare e ridurre a dadini.

Eliminare il carapace dagli scampi e ridurre la polpa a dadini insieme ai filetti di halibut.

Scaldare un poco d'olio extravergine d'oliva in una padella insieme all'aglio e al prezzemolo. Quando l'olio si è insaporito, togliere l'aglio e farvi rosolare la dadolata di pesce.



Salare e pepare secondo necessità. Dopo qualche minuto sfumare con il vino bianco e continuare a cuocere per pochi altri minuti. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare un po'. Mettere nel mixer insieme alla patata lessa e frullare tutto fino ad ottenere un composto piuttosto cremoso.

Per fare la salsa
  • 30 g di burro
  • 50 ml (circa) di olio extravergine di oliva
  • 3-4 foglie di salvia
  • 1 g di pistilli di zafferano
In un pentolino sciogliere il burro a fuoco moderato, incorporare l'olio ed emulsionare i due grassi sbattendoli con una frusta. Aggiungere quindi le foglie di salvia sminuzzate grossolanamente a mano.
Fare rinvenire i pistilli di zafferano tenendoli per una decina di minuti in un poco di acqua calda.
Versare lo zafferano con il suo liquido nell'olio e burro caldi e continuare a mescolare.

Preparazione dei ravioli
Stendere la pasta all'uovo e ricavare delle strisce sottili e larghe una decina di cm.
Adagiarvi sopra l'impasto di pesce, disponendolo a mucchietti sufficientemente distanziati tra di loro.


Piegare poi la sfoglia chiudendola sul lato opposto e sigillarla bene, premendo sia sui bordi, sia tra un mucchietto e l'altro.
Con la rotella formare quindi i ravioli tagliandoli alle dimensioni di 4-5 cm per lato.
Lessare i ravioli in acqua bollente leggermente salata. Quando sono pronti, raccoglierli in una terrina e condirli con la salsa all'olio extravergine e zafferano.




2. - Pinchos di pesce

Tipi di pesce (per 4 porzioni)

  • 1 filetto di pangasio
  • 1 trancio di tonno pinna gialla
  • 1 trancio di salmone
  • 1 trancio di pesce spada
  • 4 anelli di totano
  • 4 gamberoni




Inoltre 


  • zucchine
  • pangrattato, olio, prezzemolo, aglio e sale


Pulire i pesci in acqua corrente, asciugarli bene e tagliarli a dadini.
Sgusciare i gamberoni e lasciarli interi.
Lavare ed asciugare le zucchine, spuntare le estremità e tagliarle a rondelle.

Ora preparare i pinchos infilando in uno spiedino un dischetto di zucchina, poi tre tipi di pesce, un'altro pezzo di zucchina ed infine altri tre tipi di pesce. Chiudere lo spiedino con una zucchina.

Preparare la panatura mescolando il pangrattato con il prezzemolo e l'aglio tritati, un pizzico di sale ed infine un poco di olio extravergine d'oliva fino ad ottenere un miscuglio più denso, ma ancora piuttosto sciolto.

Rotolare i pinchos nella panatura pressando bene per farla aderire sul pesce e disporli in una teglia rivestita con carta da forno.



Versarci sopra ancora qualche goccio d'olio e mettere in forno caldo a 180° per 30 minuti circa (regolare il tempo di cottura in base alla grandezza dei pezzi di pesce).





3. - Montadito con gamberetti, salsa cocktail e insalata 








Ingredienti per la salsa cocktail

  • 2 rossi d'uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di senape
  • 200 ml (ca.) di olio di semi di girasole
  • 1 cucchiaio di succo di limone filtrato
  • 1 cucchiaio di salsa worchestershire
  • 2 cucchiaini di doppio concentrato di pomodoro
  • ½ cucchiaino di tabasco
  • ½ bicchierino di brandy

Inoltre

  • 300 g di gamberi di paranza
  • 50 g di insalata misticanza (lattughino biondo, lattughino rosso, spinacino, valerianella)
  • panini mignon (quantità a piacere)



Sciacquare i gamberi in acqua corrente e asciugarli bene. Togliere la testa e il carapace ed eliminare l'intestino, cioè il filo nero presente sul dorso.
Bollire in abbondante acqua per 2-3 minuti, quindi scolarli e farli raffreddare.

Nel frattempo preparare la salsa cocktail (o salsa rosa).

Per preparare questa salsa è necessario partire da una maionese molto densa, perché a questa vanno aggiunti vari componenti liquidi.



Comincio a preparare la maionese.

Mettere in una terrina i tuorli d'uovo, il sale e la senape (tutto deve essere a temperatura ambiente). Con una frusta cominciare a mescolare i vari ingredienti e poi aggiungere l'olio, dapprima goccia a goccia e poi a filo finché l'emulsione diventa molto densa. Per ultimo aggiungere il succo di limone.



Per preparare la salsa cocktail incorporare alla maionese ben soda la salsa worchestershire, un po' di doppio concentrato di pomodoro (per dare più colore), un altro poco di senape, mezzo cucchiaino di tabasco, un poco di limone e un goccio di brandy.

Mescolare dolcemente tutti gli ingredienti fino ad ottenere una salsa di un bel colore rosato, molto buona e delicata.


Versare la salsa nella terrina contenente i gamberetti e mescolare tutto con delicatezza.



Preparare i montadito usando dei panini mignon all'olio.
Con un coltello affilato aprirli a metà e disporvi i gamberi con la loro salsina rosa e qualche ciuffo di insalatina fresca.


(per motivi salutistici consiglio di mangiarne con moderazione)


Non credevo di arrivare in fondo, ma alla fine anche stavolta ce l'ho fatta!

Con queste tapas partecipo alla sfida di ottobre dell'MTC








domenica 2 ottobre 2016

Lasagne con le verdure

Questo piatto è ispirato a una ricetta che ho visto presentare da Marisa Laurito su AliceTV.
Essendo un piatto vegetariano, ho voluto provarlo, con alcune personalizzazioni, per quando viene a pranzo mio genero.



La realizzazione è stata piuttosto lunga e laboriosa, ma sicuramente alcuni passaggi possono essere ridotti e semplificati, magari usando prodotti già pronti che si trovano in commercio.

Comincio con la preparazione del

Sugo di pomodoro
Ingredienti: 1 kg di pomodori sodi e maturi tipo San Marzano; 1 cipolla medio-piccola; 2 spicchi d'aglio;1 carota; 1 costola di sedano; qualche foglia di basilico; 3 cucchiai d'olio extravergine; sale.

Mettere in un tegame tutti gli ingredienti, ben lavati e tagliati a pezzi, salvo gli spicchi d'aglio che devono essere lasciati interi per poter essere eliminati facilmente.


Far cuocere tutto a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto, per un'ora abbondante. Quindi togliere l'aglio e passare tutto con il passa verdure raccogliendo il sugo in un altro pentolino.

Procedo con la preparazione delle varie verdure da usare come farcitura.

Fagiolini
Lessare 300 g di fagiolini e scolarli quando sono ancora molto al dente.
Dopo averli fatti raffreddare un poco tagliarli a pezzetti di 1 cm circa di lunghezza.



Zucchine
Tagliare a metà, nel senso della lunghezza, 5-6 zucchine romanesche e poi farle a fettine piuttosto sottili.

Cuocere in padella con poco olio, uno spicchio di aglio e una presa di sale finché si sono ammorbidite.


Togliere l'aglio e aggiungere i fagiolini a pezzetti. Continuare a cuocere per pochi altri minuti, quindi mettere da parte in una ciotola.


Porro, carote e sedano

Tagliare a fettine sottili il porro e metterle nella stessa padella usata per le zucchine.

Tagliare a pezzetti piccoli 3 carote ben pulite e spellate e qualche costa di sedano molto tenero e spellato.


Mettere le verdure nella padella insieme al porro e cuocere finché si sono ammorbidite. Aggiungere un po' di sale, se necessario, e pepe se piace.


Piselli
Mettere 300 g di piselli surgelati in un ampio tegame; aggiungere un filo d'olio, pochissima cipolla tritata molto finemente e cuocere a fiamma vivace finché i piselli non si siano scongelati. Versare quindi mezzo bicchiere d'acqua calda e sciogliervi mezzo cucchiaino di granulato vegetale per brodo. Regolare di sale, se necessario.


Coprire il tegame e abbassare il fuoco, girando di tanto in tanto.
Quando sono pronti toglierli dal tegame e mettere da parte.


Una volta preparate le verdure, procedo alla


Preparazione delle lasagne
Ingredienti: 300 g di farina 00; 100 g di semola di grano duro rimacinata; 4 uova bio.

Setacciare le farine e disporle a fontana sul piano si lavoro. Disporre al centro le uova e cominciare a impastare. Lavorare energicamente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Fare la palla e lasciar riposare coperto con un canovaccio per circa mezz'ora.



Nel frattempo preparo la



Salsa Besciamelle
Fare un roux bianco sciogliendo in un tegame 75 g di burro; unire poi 75 g di farina 00 e mescolare bene con un cucchiaio di legno, togliendo il composto dal fuoco prima che cominci a prendere colore.
Versare quindi 750 ml di latte molto caldo, cui è stato aggiunto un pizzico di sale e mezzo cucchiaino di noce moscata. Girare bene e rimettere sul fuoco, continuando a mescolare per pochi altri minuti, fino a raggiungere la giusta densità.


Composizione delle lasagne
Riprendere la pasta all'uovo, suddividerla in panetti più piccoli e spianarli fino a formare delle sfoglie delle dimensioni pari a quelle della teglia che si userà per la cottura.
Per comodità io mi sono aiutato con la macchinetta nonna papera.


Mettere a lessare le lasagne due o tre per volta, tenendole per pochi minuti in abbondante acqua bollente leggermente salata.
Raccoglierle con una schiumarola e trasferirle in una bacinella contenente acqua ghiacciata. Quindi scolarle bene e lasciarle asciugare mettendole in un canovaccio pulitissimo.

Prendere una pirofila e ungerla con un sottilissimo strato di burro. Bagnare il fondo con uno strato di sugo mescolato con un po' di besciamelle, quindi adagiarvi sopra il primo rettangolo di sfoglia.
Coprire con un sottile strato di salsa di pomodoro e besciamelle, spargerci sopra tutte le verdure e finire con un'abbondante spolverata di parmigiano reggiano.
Continuare disponendo gli altri strati di lasagna che andranno conditi allo stesso modo.
L'ultimo strato di pasta andrà irrorata solo dalla salsa di pomodoro misto alla besciamelle e da un'abbondante spruzzata di parmigiano.

Mettere in forno già caldo a 180° e cuocere per circa mezz'ora.
Quando le lasagne sono pronte, lasciarle riposare per 5-10 minuti prima di consumarle.



Queste lasagne sono risultate molto gustose, ma come dicevo in premessa la preparazione è risultata molto laboriosa.
Per fare prima e faticare di meno si può agire in due direzioni:
- usare meno tipologie di verdure;
- comprare direttamente al mercato le lasagne già fatte e la besciamella.






sabato 24 settembre 2016

Gnocchi di patate con la pomarola

Dopo la pausa estiva riprendono le sfide dell'MTC con una ricetta di antica tradizione: gli gnocchi di patate.



Ce la propone Annarita Rossi del blog Il Bosco di Alici, che con la sua pizza "diversamente" Margherita ha vinto la scorsa sfida.

Nonostante i miei interventi sul blog siano divenuti per ragioni varie sempre meno frequenti, la sfida dell'MTC continua ad attirare la mia attenzione, soprattutto per il piacere di mettermi in gioco in una competizione che spero sempre di non vincere mai.

Dal momento che tra gli ospiti destinati ad assaggiare i miei gnocchi ci sarebbero stati il mio genero vegetariano ed il mio nipotino, che ha poco più di un anno ma ha sempre una gran voglia di mangiare, ho pensato che il condimento, che non può contenere né carne né pesce, dovesse essere molto semplice e leggero, ma anche appetitoso.
Ho quindi pensato alla "pomarola" che fa talvolta mia moglie quando vuole condire la pasta con una salsa leggera e gustosa.

Prima degli gnocchi, comincio quindi a preparare la

Pomarola.

Ingredienti:
  • 1 kg di pomodori da sugo tipo San Marzano
  • 1 cipolla medio-piccola
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 carota
  • 1 costola di sedano
  • qualche foglia di basilico
  • 3 cucchiai d'olio extravergine
  • sale
Mettere in un tegame tutti gli ingredienti, ben lavati e tagliati a pezzi, salvo gli spicchi d'aglio che devono essere lasciati interi per poter essere eliminati facilmente.


Far cuocere tutto a fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto, per circa un'ora. Quindi togliere l'aglio e passare tutto con il passa verdure raccogliendo la pomarola in un altro pentolino.



Mettere da parte e procedere alla

Preparazione degli Gnocchi

Ingredienti:


  • 700 g di patate Rossana, var. Cherie (7 patate)
  • 190 g di farina 00 (circa)
  • sale
Essendo la prima volta che faccio gli gnocchi, seguo scrupolosamente le istruzioni di Annarita.
Lavare le patate e metterle intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. Dopo neanche mezz'ora da quando hanno cominciato a bollire le ho tolte dall'acqua e le ho subito cominciate a sbucciare, cercando di salvare i polpastrelli lavorando con forchetta e coltello.


Schiacciare quindi con lo schiacciapatate direttamente sul piano di lavoro. Allargare le patate schiacciate in modo da far uscire tutto il vapore residuo.
Aggiungere una presa di sale e la farina un poco per volta, cominciando a impastare. Non lavorare troppo a lungo per evitare che gli gnocchi diventino duri; inoltre evitare di infarinarli troppo per non renderli appiccicosi.
Una volta formata la pagnotta, tagliarne dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini dello spessore di circa 1,5 cm; tagliare quindi in pezzi di un paio di cm e passarli sui rebbi di una forchetta, facendoli scorrere dal basso verso l'alto, per formare la tipica rigatura dello gnocco.



Cuocerli subito in acqua bollente salata, pochi per volta, e scolarli poco dopo, non appena risalgono a galla.
Condirli bene con la pomarola che nel frattempo avremo scaldato e disporre nei piatti da portata insieme a un'abbondante spolverata di parmigiano grattugiato.



Considerazioni.
Essendo la prima volta che faccio i gnocchi, sono stato in ansia per tutto il tempo della cottura, temendo che qualcosa potesse andare storto, magari con irreparabili spappolamenti in acqua. Invece tutto è andato per il verso giusto ed il risultato è stato molto apprezzato dagli ospiti. Più di tutti dal nipotino, che se ne è scofanato 2 piatti.



Sicuramente questo piatto verrà replicato altre volte, magari con un maggiore quantitativo di patate.

Grazie Annarita e grazie MTC per la bella opportunità che mi avete dato.




martedì 30 agosto 2016

Fare lo Tzatziki col Philadelphia?

Dopo un bel periodo di riposo torno sul blog con una provocazione.
Lo tzatziki, si sa, è un antipasto tipico greco (ma anche bulgaro e albanese) a base di yogurt e cetrioli. Fare questa salsa sostituendo (parzialmente) lo yogurt con un formaggio spalmabile come il Philadelphia può sembrare addirittura blasfemo.
Io però ho voluto osare, spinto dalla mia innata curiosità di provare cose insolite.
Le cose sono andate così.

Ieri, dopo aver preparato una quiche di verdure, mi è avanzato mezzo vasetto di yogurt greco, sì e no 100 grammi.
Oggi, per evitare che lo yogurt invecchiasse dentro il frigo, ho pensato di utilizzarlo e farci un po' di salsa tzatziki.
Un paio di cetrioli ce li avevo, ma lo yogurt greco era veramente poco. La soluzione era trovare un altro tipo di formaggio che potesse essere aggiunto senza rovinare l'equilibrio dei vari sapori. Subito ho pensato al Philadelphia.
Proviamo!




Il procedimento che ho usato è il seguente.

Spremere un limone, filtrare il succo e versarlo in una ciotola. Aggiungere in pizzico di sale, qualche foglia di menta spezzettata a mano, uno spicchio di aglio ridotto in poltiglia con lo schiaccia aglio, quindi lasciare macerare tutto per 15-20 minuti.



Aggiungere infine 6-7 cucchiai d'olio extravergine di oliva, un pizzico di pepe tritato fresco col mulinello ed emulsionare bene con una frusta. Lasciare riposare per qualche tempo.

Nel frattempo andiamo a preparare i due cetrioli.
Dopo averli lavati accuratamente, tagliare le due estremità di ciascun cetriolo e strofinare ogni cappuccio sull'ortaggio fin quando comincia a fuoriuscire una spuma bianca, che bisognerà eliminare insieme alla prima fettina perché è molto amara.

Sbucciarli quindi con un pelapatate e poi tagliarli nel senso della lunghezza in 4 parti.
Togliere eventualmente i semini dalla parte centrale, tagliarli ancora a striscioline molto fini, quindi tagliarle di traverso fino a ridurle a dadini molto piccoli, che disporremo su un colino per far perdere un po' della loro acqua di vegetazione.





A questo punto unire i cetrioli ridotti a cubettini insieme all'emulsione preparata in precedenza.
Aggiungere lo yogurt greco (quello che avevo era 100 g circa), altri 100 g di Philadelpia e amalgamare bene con un cucchiaio fino ad avere una salsa densa e cremosa.




Questo tipo di salsa è stata consumata come secondo piatto, spalmata su qualche fetta di pane tostato.
Forse non è lecito chiamarla tzatziki, ma in ogni caso questa salsa è risultata molto fresca e saporita ed è stata molto apprezzata non solo da me, ma anche da mia moglie e da mia figlia che proprio oggi è venuta a casa per sbrigare un po' di lavoro col mio pc.





martedì 12 luglio 2016

Insalata di farro

Forse sarò ripetitivo, ma questa ricetta assomiglia molto alla precedente. In particolare questi piatti sono accomunati dalla semplicità della preparazione e dalla freschezza che li rendono particolarmente graditi d'estate.

Ingredienti (per 4 persone)
  • 250 g di farro
  • 160 g di tonno all'olio d'oliva (sgocciolato)
  • 80 g di provolone dolce Auricchio (o altro tipo) tagliato a cubetti
  • 80 g di olive verdi denocciolate e sgocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • 150 g (una scatoletta) di piselli e carotine cotte al vapore
  • 5 pomodorini pachino
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaio di aceto bianco di vino
  • 1 pizzico di sale + il necessario per lessare il farro
  • 1 uovo sodo (per guarnizione)

Ridurre il tonno a pezzetti, unirvi le olive tritate grossolanamente, i capperi dissalati e tritati ed il formaggio a cubetti; quindi ridurre a spicchi e poi a cubetti i pomodorini. Aggiungere infine la confezione di piselli e carotine cotte al vapore.
Mescolare tutti gli ingredienti in un'ampia insalatiera, condire con un poco d'olio extravergine, un filo d'aceto (se piace) e un pizzico di sale.


Coprire con una pellicola e mettere in frigorifero a raffreddare.

Nel frattempo lessare il farro in abbondante acqua salata. Scolarlo quando è ancora al dente e raffreddarlo mettendolo sotto un getto di acqua corrente.

Unire il farro al condimento che avevamo preparato e mescolare bene.
Aggiungere, se necessario, un altro poco d'olio d'oliva e, per guarnizione, un uovo sodo tagliato a spicchi.



Essendo un piatto molto ricco, può tranquillamente essere consumato come piatto unico a tutto pasto.







domenica 3 luglio 2016

Insalata di pomodori, couscous e tonno

Questa è una ricetta molto adatta per l'estate, che si può consumare come antipasto, come contorno o anche come piatto unico, magari da portare al mare per essere mangiato sotto l'ombrellone.



Ingredienti (per 4 persone):
  • 160 g di couscous
  • 200 g di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 noce di burro
  • 160 g di tonno all'olio sgocciolato
  • 100 g di olive verdi denocciolate e sgocciolate
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • 80 g di formaggio Asiago tagliato a cubetti
  • 4 pomodori da insalata

Ridurre il tonno a pezzetti, unirvi le olive tritate grossolanamente, i capperi dissalati e tritati ed il formaggio a cubetti.


Preparare il couscous seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Io ho proceduto nel seguente modo (tenere presente che per ottenere un couscous morbido la quantità di acqua deve essere circa il 15-20% superiore a quella della semola).

In un tegame sufficientemente ampio portare a ebollizione 200 ml di acqua, quindi aggiungere un cucchiaio d'olio extravergine e un pizzico di sale. Togliere dal fuoco e versare a pioggia 160 g di couscous, girando delicatamente.
Lasciare gonfiare per 4 minuti circa, quindi aggiungere una noce di burro e rimettere sul fuoco a fiamma molto dolce per altri 3-4 minuti, mescolando regolarmente con una forchetta.
A questo punto il couscous dovrà risultare ben sgranato e a giusta cottura, cioè dovrà essere piuttosto morbido ma ancora al dente.

Unire il couscous al condimento che avevamo precedentemente preparato. Aggiungere un cucchiaio d'olio e mescolare bene.

Nel frattempo aprire i pomodori, togliere i semi, salare leggermente l'interno e metterli capovolti su un piatto per favorire l'eliminazione dell'acqua.

Riempire i pomodori con l'insalata di couscous; per guarnizione si può sistemare sulla loro superficie un'oliva ed un capperetto.



Con le dosi indicate avanzerà sicuramente un po' di condimento al couscous, ma non dovrebbe essere un problema finirlo in una successiva occasione.