mercoledì 5 novembre 2014

Sagnette con Fagioli dell'Angelo

I fagioli dell'angelo sono tipi di fagioli poco conosciuti, ma molto delicati e saporiti. Sono facilmente distinguibili dagli altri fagioli perché le dimensioni sono lievemente più ridotte ed hanno una screziatura beige proprio in corrispondenza dell'ilo (l'ombelico).

Fagioli dell'Angelo

Io li ho avuti da Alessandra, della Dispensa del Lago (Castiglione del Lago, PG), che quando sono andato a trovarla me ne ha regalato un sacchetto di oltre due etti perché li provassi.
Con Alessandra sono entrato ormai in confidenza, perché da lei sono solito rifornirmi della 'Fagiolina del Trasimeno', che è un legume tipico ed esclusivo di quella zona, insieme ad altri prodotti tipici e particolari che mi piace scoprire in questa fornitissima bottega.
Naturalmente Alessandra mi ha dato anche le istruzioni per fare una pasta e fagioli, che però non credo di aver seguito molto fedelmente per la mia solita curiosità di provare procedimenti poco ortodossi.
Ma veniamo alla preparazione.

Metto a lessare i fagioli, già tenuti a bagno dalla sera precedente, in abbondante acqua insieme a una foglia di alloro, uno spicchio d'aglio, uno scalogno ed un pezzo di gambo di porro.



Lascio bollire molto dolcemente per 40-45 minuti e solo verso la fine aggiungo un pugnetto di sale. Quindi li scolo, recuperando l'acqua di cottura. Una parte (5-6 cucchiai) li metto da parte in una ciotola, mentre la restante parte la passo con il passaverdura. Per facilitare questa operazione, ammorbidisco l'impasto di fagioli con un poco di brodo vegetale che avevo precedentemente preparato con acqua, un gambo di sedano, il gambo di porro, uno scalogno ed un poco di sale.

Raccolgo il purè di fagioli in una casseruola, aggiungo ancora un po' di brodo vegetale e lascio ritirare a fuoco dolce per qualche minuto, mantenendo però l'insieme abbastanza lento.

Come pasta ho voluto fare delle semplici sagnette con acqua e farina.
Per due persone ho usato 130 g di farina 00 e 30 g di semola di grano duro rimacinata (circa).
Mescolo bene le due farine, aggiungo un pizzico di sale, faccio la fontana e ci verso un bicchiere di acqua tiepida.
Comincio quindi ad impastare fino ad ottenere un panetto morbido e molto liscio. Dall'impasto ricavo 3 o 4 panetti più piccoli, che vado a stendere con l'aiuto della macchinetta 'nonna papera'.
Ricavo in tal modo delle strisce sufficientemente larghe che vado a tagliare di traverso, ottenendo le 'sagnette', cioè delle strisce di pasta larghe un dito e lunghe 6-7 cm circa.



A questo punto in una padella preparo un soffritto usando un porro tagliato a fettine sottili, uno spicchio d'aglio tritato molto finemente, un mazzetto di foglie di prezzemolo tritato ed un pizzico di sale. Non volendo usare troppo olio, ho aggiunto un po' di acqua di cottura dei fagioli quando il soffritto tendeva ad asciugarsi troppo.

Intanto metto a lessare le pasta in abbondante acqua salata, scolandola quindi dopo 2 o 3 minuti. Raccolgo la pasta molto umida e la faccio insaporire saltandola brevemente nella padella a fuoco vivace.



Compongo ora il piatto. Sul fondo dispongo le sagnette, le copro con il passato di fagioli, aggiungo 2 o 3 cucchiai di fagioli interi che avevo messo da parte, un po' di rosmarino, una girata di olio crudo di ottima qualità e, se piace, una girata di pepe.




I fagioli sono stati una piacevolissima scoperta: il sapore è risultato gradevolissimo e ben si armonizzava con i vari aromi presenti in questa zuppa.
Purtroppo le sagnette sono state una mezza delusione: la pasta è risultata poco saporita ed anche un po' troppo cotta. Pazienza! Ne ho mangiate un paio di cucchiaiate, poi le ho scansate e mi sono goduto il sapore squisitissimo di questa insolita zuppa.

 


28 commenti:

  1. Ottimissima!! Bravo Andrea!! Non ho mai assaggiato questi fagioli, mi mancano all' appello!! Almeno tu la pasta te la fai!! Io non l'ho ancora fatta!! Un abbraccio!!

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    1. Sì, qualche volta (raramente) la pasta la faccio, ma stavolta non è venuta granché, o forse l'ho cotta troppo a lungo. Però i fagioli erano ottimi!

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  2. Non conoscevo questo tipo di fagioli ma le tue sagnette sono un invitante pazzesco!!
    Sei sempre bravissimo Andrea!!
    Un caro abbraccio e buona serata
    Carmen

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    1. Grazie cara Carmen. Se io sono bravo, tu in cucina sei una maga! Un bacione

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  3. Io non riesco mai a seguire fedelmente una ricetta, è più forte di me, qualcosa devo variare. Anche solo per trovare scorciatoie. A volte mi sorprendo che mi venga bene lo stesso. Altre invece...
    Questa tua pasta e fagioli ha un aspetto davvero invitante. Grazie per averci parlato di questi fagioli e per avermi fatto conoscere un tipo di pasta nuovo che proverò senz'altro. Ciao. A presto.

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    1. Anche per me è difficile resistere alle variazioni sul tema...! Il bello è che spesso cambio le ricette di piatti che non ho mai fatto! Spesso mi va bene e la mia specialità me la godo tutta, ma qualche volta non va proprio come vorrei. Ma la cucina per me è anche sperimentazione ed anche qualche insuccesso è utile per farti capire come puoi lavorare meglio! Ciao

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  4. Che bontà!! quando preparo i fagioli, da mangiare in zuppa o con la pasta, ho l'abitudine di frullare le verdurine che metto a lessare insieme ai legumi, e il risultato è un piatto molto saporito!! Anche il tuo ha un ottimo aspetto..ma che bravo cuoco!!!!!
    Un abbraccio:))

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    1. Ciao angela! Per la verità io non ho molta dimestichezza con le zuppe e questo piatto lo considero una una specie di prova sperimentale. Alla fine è venuta una zuppa molto buona e saporita; un po' meno buona la pasta fatta da me (troppo cotta). Un caro abbraccio

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  5. Ormai chi ti ferma piuuuuuuu'!! magnifico piatto lo mangerei subitooooo,sai da noi come si chiamano quelle che tu chiami "sagnette" ??da noi maltagliati da "tagliati male "...Bravissimo Andrea a presto

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    1. Con i nomi dei vari tagli di pasta ci capisco poco: vedo spesso che uno stesso tipo di pasta viene chiamato in modi diversi a seconda del luogo in cui ti trovi; come pure mi capita che con uno stesso nome vengono chiamate paste molto diverse. Ma non è il nome che conta, vero? Un caro abbraccio affettuosissimo

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  6. Ottimo ricetta ma per quella che noi chiamiamo pasta e fagioli nelle varie interpretazioni regionali ecc. la pasta è quasi sempre secca. Alla grande se fresca fatta a casa che l'ho fatta forse una/due volte la faccio il giorno prima affinche si asciughi un pò altrimenti assorbe troppi liquidi. Poi la cucino separatamente e prima della fine cottura l'aggiungo alla minestra. Bravissimo comunque potresti fare il cuoco a domiclio ^_______^ ciaooo

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    1. Il cuoco a domicilio??? Nooo, già è tanto se qualche volta faccio da mangiare a casa mia...! Ciaooo

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  7. La pasta son tipo i nostri maltagliati!!!! buonissma.. Non conosco quei fagioli... ma amando tutte le varierà.. credo mi piacerebbero tanto.. smack

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    1. Sagne, sagnette, maltagliati, con i nomi della pasta c'azzecco poco! Però i fagioli erano buonissimi: carnosi e saporiti! Un abbraccio

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  8. Non conoscevo questa tipologia di fagiolo. Immagino la bontà con quella pasta. Complimenti.

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    1. Anch'io questo fagiolo non lo conoscevo. Alla bottega dove li ho presi ne hanno un'infinità di fagioli insoliti. I prossimi che arriveranno sono i fagioli 'socere e nore' (suocere e nuore). La particolarità è che sono metà bianchi e metà neri!

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  9. Vivrei di legumi. Appena posso li utilizzo nella preparazione dei primi piatti o come sostitutivo della carne. Come sempre, mi hai dato uno spunto utilissimo. Non conoscevo questa varietà di fagiolo e l'ho appena annotato nella lista della spesa per il fine settimana. Grazie mille, Andrea!
    Un caro abbraccio e buon fine settimana,
    MG

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    1. Cara Maria Grazia, anche a me i legumi piacciono molto però, al contrario di te, li faccio molto di rado (a parte quelli in scatola). Anch'io non conoscevo questo tipo di fagiolo, ma è stato un piacere assaggiarli perché sono molto buoni. Un caro abbraccio

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  10. Bravissimo come sempre Andrea e mi fa molto piacere che reinterpreti sempre le ricette!!!
    Se siete in zona a fine mese passate x la rassegna frantoi aperti, alla quale noi aderiamo.
    Per l'occasione faremo degustare l'olio nuovo abbinato ai fagioli piattellini a km 0.....altra new entry!!!
    Spero di rivedervi presto!

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    1. Ciao carissima Alessandra! Forse la settimana prossima dovrò fare un salto a Terontola e mi piacerebbe passare a farti un saluto, ma dovendo rimanere fuori per una sola giornata non credo di avere il tempo di partecipare alla rassegna frantoi aperti. Ma ancora non ho deciso niente, semmai ti farò sapere. Anche i fagioli piattellini sono una novità, non vedo l'ora di vederli. Un abbraccio e a presto

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  11. Ciao Andrea! Non so, ma questa pasta mi fa pensare ad un sapore antico, ricco, Pieno di storia! Grazie per avermi fatto conoscere questi fagioli!

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    1. Ciao Silvia! Questa pasta semplice semplice è molto buona, però la devi cuocere pochissimo perché se no si scuoce subito. I fagioli sono una delle tantissime varietà che riesco a trovare a Castiglione del Lago (Trasimeno). Un carissimo abbraccio

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  12. caro Andrea era da parecchio che volevamo passare a trovarti, ma come hai capito siamo via per lavoro e arriviamo la sera (o meglio io arrivo la sera stanca morta!) grazie per avermi fatto conoscere questa qualità di fagioli, io adoro questi legumi e poi con quella bella pasta fresca che hai preparato vanno a nozze, unico rammarico non averli potuti assaggiare! Un abbraccio e un ronron speciale Helga e Magali

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  13. Dimenticavamo aspettiamo i tuoi muffins!

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    1. Cara Helga, lo so che gli impegni di tutti i giorni non ci consentono di stare dietro al blog come vorremmo. Ma a volte basta un sapere che ci pensiamo e siamo contenti lo stesso! Per i muffins ci sto pensando, ma credo che presto mi metterò all'opera. Dunque a presto e un caro abbraccione a te e una carezzina a Magali

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  14. divino....un piatto divino, profumato e antico!!! bravissimo!!!

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  15. Ma nooo, adesso non esageriamo... in effetti, ora che ci penso, al palato dava sensazioni particolari! Comunque ti ringrazio tanto, sei molto carina

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  16. Girellavo tra i tuoi archivi e ho trovato questi fagioli mai sentiti. Prima o poi passerò dal Trasimeno e allora...

    ps ho notato il tuo disclaimer. Anche tu citi l'art 21.

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