martedì 24 settembre 2013

Bruschetta con la Fagiolina del Trasimeno

Ogni volta che passo qualche giorno nella vecchia casa di mia moglie in Toscana (vicino Cortona), non manco mai di fare una passeggiata nei pressi del lago Trasimeno che è a pochi chilometri da lì. Arrivato a Castiglione del Lago (PG) non ho resistito alla tentazione di comprare uno dei prodotti tipici di questa zona: la Fagiolina del Trasimeno.
Si tratta di un legume caratteristico simile a un fagiolo, ma un po' più piccolo, dai colori variabili dal bianco fino al nero.



Il nome scientifico è Vigna unguiculata, non è quindi un fagiolo, e viene coltivata nei territori attorno al lago sin dal tempo dei romani. Dall'Africa fu importata in Italia dagli etruschi che, grazie al clima mite ed ai terreni umidi del Trasimeno ne diffusero la coltivazione.

La maturazione è scalare e costringe i produttori a raccoglierla manualmente da fine luglio a inizio ottobre.
Negli anni '90 questo legume ha rischiato l'estinzione perché molto meno produttivo dei Fagioli e maggiormente esigente di manodopera. Fortunatamente, grazie all'impegno di alcuni agricoltori, dell'Università e della Provincia di Perugia, il pericolo è stato scongiurato e dal 2000 la Fagiolina è stata inserita tra i Presidi Slow Food come prodotto unico ed irripetibile, con caratteristiche genetiche specifiche molto particolari. 
Nel 2002, si è costituito il “Consorzio Fagiolina del Trasimeno” allo scopo di tutelare ed esercitare un’attivatà di vigilanza sulla produzione e sul commercio del prodotto, al fine di garantirne la qualità al consumatore, nel totale rispetto del Disciplinare di Produzione.

La sua qualità nutrizionale è elevatissima. Il contenuto di proteine è superiore a quello dei fagioli dal 5% a oltre il 15%, mentre quello di fibra alimentare è più alto del 30% fino al 50%; anche i valori di zinco, selenio e vitamina B3 sono molto interessanti sotto il profilo nutrizionale.

In bocca la Fagiolina del Trasimeno è particolarmente saporita, tenera e burrosa; la buccia è molto fine e delicata e quindi non è necessario metterla in ammollo prima di essere cucinata: dopo neanche 45 minuti di cottura in acqua bollente questo prezioso legume è già pronto per essere mangiato.

L'ideale è assaporarla al naturale, condita con del buon olio extravergine d’oliva, del sale, del pepe e magari uno spicchio d’aglio. Con la Fagiolina si possono preparare numerose gustosissime ricette umbre: bruschette, zuppa Fagiolina e Tartufo, ravioli ripieni, tagliolini con la Fagiolina, ecc.

Io con la Fagiolina ho preparato una bruschetta usando questi ingredienti:


400 g di Fagiolina del Trasimeno
1 costola di sedano + qualche gambo tenero
1 carota piccola
1 foglia di alloro
qualche foglia di basilico
sale e pepe
qualche spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
pane casareccio a fette

Preparazione. Lavare bene la fagiolina perché può contenere molte impurità (tegumenti, pezzetti di baccello, ecc.).
Metterla a lessare in acqua per 45 minuti circa. Per dare più sapore nell'acqua ho aggiunto una costola di sedano, una foglia di alloro e uno spicchio di aglio incamiciato (ma se ne può fare a meno). Qualche minuto prima di finire la cottura ho aggiunto un pugnetto di sale grosso.



Quando è pronta, eliminare le verdure, scolarla e versarla in una capiente insalatiera.
Cospargerla con qualche gambo tenero di sedano ed una carota piccola e tenera tagliati a pezzettini molto piccoli; aggiungere quindi qualche foglia di basilico spezzettata a mano. Regolare di sale se necessario, dare una girata di pepe macinato al momento e condire con dell'ottimo olio extravergine (possibilmente umbro).



Fatta in questo modo può essere consumata come ottima insalata.

Per fare la bruschetta ho abbrustolito nel tostapane qualche fetta di pane casareccio, l'ho insaporita strusciandoci uno spicchio d'aglio, ci ho versato sopra un filo d'olio e l'ho colmata con qualche cucchiaio di fagiolina presa direttamente dall'insalatiera.



Con grande piacere la fagiolina avanzata è stata mangiata come insalata per qualche altro giorno.


p.s. le foto sono state fatte con la vecchia macchina fotografica.


37 commenti:

  1. Ciao Andrea :) Grazie per questo post dettagliato e complimenti per questa deliziosa bruschetta, chissà che buona! :) Un abbraccio e buona serata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Vale! Sì era molto buona e per la prima volta non mi sono stancato di prendere gli avanzi del giorni prima. Un abbraccio

      Elimina
  2. Buona e rustica! Bene, una gran cosa scoprire questi vecchi sapori e questi ingredienti tradizionali!! Grazie Andrea! A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia, quanto mi fa piacere risentirti! A presto

      Elimina
  3. Tu bussi in una porta aperta, Sono anni che andando al campeggio a Sapri mi fermo 4 giorni sul Lago Trasimeno alla Badiaccia e ovviamente vado a mangiare e fare la spesa a Castiglione del Lago e fare rifornimento della fagiolina in andata e ritorno......sublime, favolosa sopra tutto la zuppa che ho mangiato sul posto e che mi sono fatta dare la ricetta. So che la spediscono anche andando direttamente dai produttori ma io ho sempre timore che non mi arrivi ma mi dovrò decidere sarà difficile che ritorni li.
    Se trovo la ricetta di quella zuppa se vuoi te la passo ...il difficile sarà trovarla.... Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La zuppa l'ho mangiata al ristorante La cantina a Casiglione del lago. La ricetta era scritta sulla confezione della fagiolina... purtroppo la confezione l'ho buttata! Ma poco male, quando ci ritorno (a ottobre) la ricompro. Anch'io ho mangiato spesso alla Badiaccia, è 3-4 km da casa! Un abbraccio

      Elimina
    2. Abbiamo mangiato la zuppa nello stesso ristorante anch'io ero alla cantina di Castiglione diciamo negli anni 2 volta andata e ritorno.Alla Badiaccia ho soggiornato con roulotte e anche in affitto la casina. Beato te che ci ritorni.... buona domenica.

      Elimina
    3. Mia moglie è di Terontola (lì vicino) ed ha una casa (molto molto vecchia e malandata): però quando non fa troppo freddo o troppo caldo ci passiamo qualche giorno. La zona è bellissima, vicino Cortona e con Perugia o Siena a mezz'ora di macchina!

      Elimina
  4. Love love love!
    http://afinaskaterblogspotcom.blogspot.ru/

    RispondiElimina
  5. Thanks for sweet comments, dear!!
    Love love love!
    http://afinaskaterblogspotcom.blogspot.ru/

    RispondiElimina
  6. che bel piattino!!!! ottimo! buona serata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annalisa, mi fa piacere sentirti. Buona notte!

      Elimina
  7. che cose interessanti ho letto ,sai che non la conoscevo e di conseguenza non l'ho mai mangiata...complimenti Andrea per le tue ricette e spiegazioni sempre molto accurate ...baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Italia è piena di specialità locali buonissime e irripetibili e purtroppo è impossibile conoscerle tutte! Per me è stato un piacere far conoscere questa fagiolina, dal sapore molto delicato ma deciso. Un abbraccio

      Elimina
  8. Ciao Andrea, complimenti per le spiegazioni!
    Io e i legumi non andiamo d'accordo, però passerò questa ricetta a mia mamma perchè lei li ama.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un vero peccato perché i legumi sono una fonte preziosa di proteine vegetali. Ma, come si dice, "de gustibus non disputandum est", Anch'io alcuni cibi, ritenuti buonissimi dai più, non riesco proprio a mangiarli (in primis le verdure cotte). Baci

      Elimina
  9. ciao Andrea, è bello poter avere tante varietà di prodotti legati al territorio, per fortuna che ci sono ancora agricoltori coscenziosi e i presidi slow food. Grazie per averci presentato questa Fagilina del Trasimeno che non conoscevo affatto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Enrica, siamo pieni di prodotti tipici che purtroppo se non adeguatamente sostenuti rischiano di scomparire. Per fortuna la sensibilità verso queste specialità è aumentata notevolmente. Però anche il mercato andrebbe un po' sostenuto: questa fagiolina costa 1,5 euro l'etto che non è poco! Un abbraccio

      Elimina
  10. Buonissimo piatto bravo come sempre andrea
    saluti tiziana la cucina di pitichella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un piatto molto sfizioso e con un ottimo ingrediente! Un abbraccio

      Elimina
  11. Ciao Andrea, il modo migliore per gustare il sapore e il gusto di quest legume...una croccante e gustosa bruschetta!!! Bravissimo !!!
    Buona serata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottima la bruschetta, ma non meno buona l'insalata di fagiolina che ho mangiato per altri due giorni ancora! Buona notte

      Elimina
  12. Sai che non conoscevo questo particolare legume? Grazie mille di averne parlato :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' diffuso soprattutto intorno al lago Trasimeno (PG) ed è buonissimo in qualunque modo lo fai perché è piccolo ma ha la buccia finissima e non la senti sotto ai denti.

      Elimina
  13. non conoscevo questo legume, quindi grazie per avercelo presentato! Se passo da quelle zone non mancherò di assaggiarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se capiti da quelle parti, provalo, ne vale la pena!

      Elimina
  14. mi piace tantissimo la bruschetta con questi fagiolini che non conoscevo!!!! bravo un saluto e buon we...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo un primo molto abbondante, questa bruschetta ci ha deliziato il palato senza appesantirci troppo. Ciao

      Elimina
  15. Buona la bruschettina e i fagioli sono anche molto scenografici! (non li conoscevo!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, sono scenografici: piccolini, dalla buccia sottilissima che non la senti e molto buoni!

      Elimina
  16. Ciao Andrea :-) grazie per avermi trovata, sono venuta subito a trovarti :-) mi sono iscritta anch'io ai lettori fissi per rimanere aggiornata. A prestissimo!
    Federica :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Federica, mi fa piacere averti tra i miei lettori, Sicuramente ci incontreremo ancora! A presto

      Elimina
  17. Anche in Calabria si trova e comunemente la chiamiamo "cocciata con l'occhietto nero". La usiamo soprattutto condita nel piatto con olio crudo e peperoncino. Ma da noi non costa così cara, non più di 5 euro al kg.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo che sia proprio la fagiolina, anche se le somiglia. Forse si tratta del 'fagiolo dall'occhio' o dolico. Dal punto di vista botanico il genere è lo stesso ma cambia la specie: questa è Vigna unguiculata, il fagiolo dall'occhio è Vigna sinensis. Un abbraccio

      Elimina
  18. Grazie per aver scelto la nostra fagiolina!!! Alessandra (La dispensa del Lago)

    RispondiElimina
  19. Grazie per aver scelto la nostra fagiolina!!! Alessandra (La dispensa del Lago)

    RispondiElimina